Il Primato Nazionale mensile in edicola

Los Angelese, 23 feb – Elon Musk “usa” la sua agenzia spaziale Space X per studiare il Covid, facendolo diventare un vero e proprio laboratorio a disposizione di chi studia l’immunizzazione al virus.

Musk, oltre 4mila dipendenti di Space X

Musk ha oltre 4mila dipendenti che lavorano per lui e i lanci spaziali in Space X, e tutti loro (secondo il Wall Street Journal) si sono messi liberamente a disposizione per una ricerca sull’immunizzazione. Questa ricerca è stata pubblicata sulla rivista scientifica Nature Communications.

Covid, i lavoratori “studiati” da mesi

A quanto pare, sono mesi che i  lavoratori di Space X si sono resi disponibili per questi studi: si sono, infatti, sottoposti a prelievi di sangue che i ricercatori hanno analizzato per cercare gli anticorpi e capire come questi si siano sviluppati. Secondo i risultati ottenuti dal sangue dei dipendenti di Musi, una certa soglia di anticorpi potrebbe fornire alle persone una protezione duratura contro il virus, sebbene questo non significhi che si diventi automaticamente immuni al Covid. Il 61% dei 120 dipendenti che hanno contratto il Covid, inoltre, hanno riferito di aver manifestato sintomi lievi dell’infezione.  Lo studio pubblicato relativo ai lavoratori di Elon MUsk, comprende dati compresi in un periodo che va da aprile a giugno scorso. Secondo il Wall Steeet Journal, tuttavia, test a scadenza regolare sui lavoratori di Space X sarebbero ancora in corso.

Musk intanto ha “da fare” col Bitcoin

Nel frattempo, Musk è impegnato al mille per mille nel far “schizzare” le criptovalute nelle loro valutazioni in borsa. Tuttavia, questo investimento non sembra andare bene per il momento: Musk ha una posizione long da 1,5 miliardi di dollari sul Bitcoin, e questo influisce a cascata su Tesla, in flessione dell’8,5% nella prima sessione di Borsa della settimana, il primo picco negativo dal settembre 2020 (-10,3%).

Ilaria Paoletti

La tua mail per essere sempre aggiornato

2 Commenti

Commenta