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Houston, 4 mar  –  Un prototipo del razzo di SpaceX, l’agenzia spaziale di Elon Musk, è esploso pochi minuti dopo l’atterraggio in Texas.

Space X e l’atterraggio (non tanto) morbido

Mai parole furono meno profetiche: prima dell’impatto del razzo SpaceX, l’account ufficiale dell’agenzia spaziale di Musk aveva twittato: “Un meraviglioso atterraggio morbido”. Poi, le fiamme hanno avvolto la parte inferiore del razzo, prontamente spente dalle squadre di emergenza presenti sul posto. Subito dopo che le fiamme si sono spente, tuttavia, un’esplosione ha distrutto il velivolo, facendolo schizzare in aria per poi tornare a terra in pezzi. Attualmente non si sanno le ragioni dell’esplosione.

La brutta fine del razzo di Musk

Questo prototipo di veicolo scelto da Elon Musk un giorno dovrebbe arrivare su Marte. E’ denominato SN10, che sta per “Serial Number 10”, ed decollato poco prima delle 11:20 GMT da Boca Chica, in Texas, per un terzo test. Secondo Ansa, dopo la partenza verso il cielo, il progressivo spegnimento dei tre motori, e la crociera, il razzo ha raggiunto i 10 chilometri di quota, prima di iniziare la sua discesa, per poi atterrare esattamente dove previsto prima dell’esplosione. A dicembre 2020 e lo scorso febbraio altri due prototipi (SN8 e SN9) si erano schiantati in atterraggio.

La base di SpaceX in Texas

L’area dove l’agenzia spaziale di Musk svolge i test è pressoché deserta ed è interamente affittata dalla sua società. Si trova nell’estremo sud del Texas, vicino al confine con il Messico e ai margini del Golfo del Messico. Elon Musk ha in programma di lanciare molti di questi razzi per conquistare Marte. Ma inizialmente il veicolo spaziale potrebbe rivelarsi utile per viaggi più ravvicinati, soprattutto sulla Luna.

Ilaria Paoletti

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