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Roma, 4 apr – Decisione recente dell’attuale esecutivo è stata quella di imporre l’obbligo vaccinale agli operatori del comparto sanitario. Tale scelta sarebbe giustificata dalla necessità di impedire a chi lavora negli ospedali di trasmettere il covid ai pazienti. Il tema pone questioni allarmanti, dato anche il periodo non particolarmente roseo per le nostre libertà individuali. In primis: a detta di alcuni virologi l’essere vaccinati non preclude la possibilità di contrarre e trasmettere il virus, piuttosto escluderebbe per la propria persona conseguenze gravi. Non si comprende pertanto l’utilità dell’obbligo di vaccinazione per il personale sanitario se resta comunque possibile infettarsi ed infettare dopo l’inoculazione. Inoltre, a rafforzare lo scetticismo verso la misura del governo si aggiunge il tema legale: la Costituzione non esprime chiaro permesso di imporre una vaccinazione a qualsiasi categoria, piuttosto pone seri dubbi a riguardo.



L’obbligo vaccinale è veramente utile?

Riteniamo utile attuare delle osservazioni quanto alla possibilità di introduzione dell’obbligo vaccinale, convinti che il metodo sia controproducente. Conditio sine qua non per l’avvento della campagna di vaccinazioni sono il possesso di consistente quantità di vaccini, che ad oggi non c’è, e la fiducia. Pertanto, l’obbligo può apportare esclusivamente rabbia e paura nei cittadini e non la necessaria fiducia. In nazioni estere ben più avanti sulle somministrazioni hanno giovato metodi di persuasione e convincimento. Inoltre, l’imposizione anche solo ad alcuni dell’obbligo vaccinale spiana la strada ad ulteriori imposizioni future. Nessuno potrà garantire che, dinanzi ad un numero di cittadini non vaccinati, non si decida di ampliare ad altre categorie questa forzatura.

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Altre perplessità si potrebbero esporre analizzando le restrizioni attuali, dato che basare Costituzione e politica su dei principi di libertà ha valore proprio se essi non si accantonano con i Dpcm. Inoltre, proprio lo scetticismo (fondato o meno) della categoria medica, ampliato dalla tensione mediatica, rischia di produrre i dubbi di molti. Pur ammettendo l’utilità del vaccino per uscire dall’emergenza, riteniamo assurdo giudicare chi ad oggi non nutre fiducia in esso. Del resto, il recente disastro comunicativo/politico di Ema ed Aifa sulla vicenda Astrazeneca non ha certamente aiutato a portare serenità nel dibattito.

Non ci resta che porre ancora una volta la libertà di scelta al centro della scena. Essere promotori del progresso scientifico e fare affidamento sulla possibilità di costruire un futuro roseo per l’Italia passa per la difesa delle libertà dei suoi cittadini. Non per inadatte imposizioni.

Tommaso Alessandro De Filippo

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2 Commenti

  1. Mi fate sentire quello che ha detto che gli imboscati come gli operatori sanitari no vax li fucilavano sul posto.

  2. Aggiungerei un modesto particolare. L’ obbligo vaccinale del personale sanitario si scontra anche con chi per mesi ha prestato servizio medico senza vaccino e senza farsene una paranoia. Cos’ è? Sono criticabili e penalizzabili solo quando fa comodo a certa politica economica?!

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