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Roma, 4 apr – Il Giro delle Fiandre è una delle cinque Grandi Classiche, dalla storia ultracentenaria e del fascino indescrivibile. Una corsa spesso vinta dai corridori belgi, ma che ha dato tante soddisfazioni ai nostri corridori. Tre i successi di Fiorenzo Magni (consecutivi dal 1949 al 1951), seguito dagli acuti di Zandegù, Argentin, Bugno, Michele Bartoli, Bortolami, Tafi, Ballan e Bettiol (nel 2019). Oltre a Magni, sono pochi altri i corridori a vantare tre vittorie nella classica del nord: i belgi Leman, Buysse, Boonen, Museeuw e lo svizzero Cancellara. Si tratta dunque di una corsa in cui è difficile riconfermarsi. Un cannibale come Eddy Merckx vinse “solo” due edizioni su 12 partecipazioni totali.

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Nell’edizione 2021 sono 19 i muri previsti. Si tratta di brevi salite, con pendenze da capogiro, spesso caratterizzate dalla presenza di pavè al posto dell’asfalto. La corsa è caratterizzata dalla classica fuga di giornata: gli applausi vanno a Houle, Denz, Van Den Bossche, Paasschens, Wallays, Jorgensen, Bissegger. I sette attaccanti raggiungono un vantaggio massimo di 12 minuti, che crolla nel tratto precedente al quinto e sesto muro di giornata (Wolvenberg e Molenberg). L’alta velocità tenuta e le strade strette fanno sì che il gruppo, già a 100 chilometri dal traguardo, si ritrovi allungato e ridotto in numero. I soliti tre favoritissimi (Van Aert, Alaphilippe e Van der Poel), cercano di controllare la corsa, per non farsi sorprendere come accaduto alla Milano-Sanremo. Da segnalare numerose forature, problemi meccanici e cadute, dovute appunto alle caratteristiche del percorso.

Vince in volata il danese Asgreen

Sul secondo passaggio dell’Oude Kwaremont – a 55 km dall’arrivo – si accende la corsa sotto le accelerazioni dell’olandese Van der Poel, che fa selezione. Nel mentre, tra i fuggitivi, resiste solo lo svizzero Bissegger, che viene tuttavia ripreso sul muro di Koppenberg. Tra gli italiani (solo nove quest’anno), resiste solo Matteo Trentin (campione europeo 2018 e vicecampione del mondo 2019), il quale fora a 25 chilometri dal traguardo, in una fase di inseguimento, dicendo così addio alle residue speranze di vittoria. Fase quest’ultima caratterizzata da Alaphilippe, Van Aert, Van der Poel, Asgreen, Haller e Teuns che provano a fare la differenza su tutti gli altri. Rientra su di loro solo il sorprendente francese Turgis.

Scatta Asgreen (compagno di squadra di Alaphilippe) con Van Aert e Van der Poel prima dell’ultimo passaggio sull’Oude Kwaremont. Il campione del mondo non reagisce, vista la presenza del suo compagno di squadra, alzando bandiera bianca sul Kwaremont, dove accelera Van der Poel: resiste Asgreen, cede di schianto Van Aert, che sull’ultimo muro di Paterberg addirittura procede a “zig zag”. Negli ultimi 13 chilometri di pianura, Asgreen e Van der Poel riescono a tenere il vantaggio, mentre nel gruppo (Van Aert compreso) si guardano. In volata Van der Poel incredibilmente cede nettamente, nonostante sia nettamente più forte, e Asgreen vince il Giro delle Fiandre 2021.

Ordine d’arrivo Giro delle Fiandre 2021

  1. Kasper Asgreen (Dan) in 6h 02′ 01″
  2. Mathieu Van der Poel (Ola) a 0″
  3. Greg Van Avermaet (Bel) a 25″
  4. Jasper Stuyven (Bel) a 25″
  5. Sep Vanmarcke (Bel) a 50″
  6. Wout Van Aert (Bel) a 50″
  7. Gianni Vermeersch (Bel) a 50″
  8. Anthony Turgis (Fra) a 50″
  9. Florian Sénéchal (Fra) a 50″
  10. Dylan Van Baarle (Ola) a 50″

Manuel Radaelli

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