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ssr-coverPalermo, 18 mar – Sorprendenti i i dati del Sicily’s Solar Report 2015 presentati oggi a Palermo presso la sede della presidenza regionale dai ricercatori del Polo Fotovoltaico della Sicilia e da Legambiente Sicilia. Nonostante la fine degli incentivi e la prolungata crisi economica, in Sicilia nel 2014 sono stati installati altri 120 MW (megawatt), portando la Sicilia a sfiorare la soglia dei 1400 MW di installato, in crescita del 10% sul 2013.

Analoga la crescita della produzione di elettricità solare: 1,921 miliardi di kWh (chilowattora) nel 2014, dagli 1,754 miliardi del 2013.

La produzione da fotovoltaico si avvicina ormai al 10% del totale dell’elettricità consumata in Sicilia nel 2014. Era nulla nel 2008. Quella da fonte eolica, poi, fa della Sicilia la regione italiana con la maggiore produzione di elettricità dal vento, con oltre 2,4 miliardi di di kWh prodotti dalle pale eoliche nel corso del 2014.

In totale, nel 2014 la Sicilia ha prodotto da sole, vento e acqua – cioè a costo combustibile zero – 4,81 miliardi di chilowattora, pari ad oltre il 24% del proprio fabbisogno elettrico di 19,808 miliardi di chilowattora.

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Potenza fotovoltaica installata nelle varie Regioni italiane (GSE – Atlasole)

Il tasso di crescita del fotovoltaico – sostiene il coordinatore del Polo fotovoltaico siciliano al Cnr, Mario Pagliaroè quasi raddoppiato: dal 6% registrato nel 2013 a quasi il 10% nel 2014. Il che dimostra – aggiunge – come ormai il fotovoltaico sia una fonte di energia pulita e a basso costo, capace di sostenersi senza alcun incentivo”.

Del resto, che la fonte solare fotovoltaica sia ormai competitiva praticamente sotto ogni punto di vista con le fonti convenzionali (termoelettriche) lo abbiamo illustrato recentemente anche su queste colonne.

Sono dati sorprendenti, quanto incoraggianti – aggiunge il responsabile energie rinnovabili di Legambiente Sicilia, Tommaso Castronovoche confermano che la direzione che la Sicilia e i siciliani devono intraprendere per uno sviluppo sostenibile non può che puntare sulle rinnovabili e l’efficienza energetica, e non certamente sulle trivellazioni”.

Per questo – conclude Castronovo – occorre stimolare maggiormente la diffusione delle rinnovabili tra le famiglie e le aziende, anche grazie ai Gruppi di acquisto solare come da anni sta facendo Legambiente. Altrettanto indispensabile  è che il territorio siciliano disponga di un punto di riferimento formativo e di ricerca come il Polo Fotovoltaico del Cnr”.

Inoltre, è imponente e di portata nazionale l’impatto sul prezzo dell’elettricità della potenza eolica e fotovoltaica installata in Sicilia. “Il fotovoltaico e l’eolico in Sicilia – spiega ancora Mario Pagliaro, tra i coordinatori dello studio –hanno permesso un risparmio di 800 milioni di euro negli ultimi tre anni grazie all’effetto sulla formazione del prezzo unico nazionale dell’energia elettrica, il PUN

Maggiore è l’offerta da solare ed eolico prodotti a costo combustibile nullo – aggiunge Pagliaro – più si abbassano i prezzi zonali e, di conseguenza, il prezzo unico nazionale dell’energia”.

In dettaglio, spiega ancora il Report che cita un recente studio di AssoRinnovabili, il risparmio è passato dai circa 208 milioni di euro del 2012, ai 286 milioni di euro del 2014. Con un impatto sul totale nazionale del risparmio in forte crescita, passa dal 12% del 2012, al 20% del 2014.

Continuano a mostrare risultati sorprendenti anche le installazioni solari innovative coordinate dai ricercatori del Polo Fotovoltaico della Sicilia del Cnr, fra le quali la tecnologia della ventilazione solare realizzata per una casa nelle campagne di Partinico che con due pannelli solari ad aria integrati sulla facciata  esposta a sud ha visto crollare in pochi giorni i livelli di umidità.

Il solare – dice il tecnologo Mario Pecoraino, che ha coordinato l’installazione dei moduli solari ad aria – è fatto da tecnologie semplici e facilmente integrabili su qualsiasi edificio, per generare risparmio e benessere senza costi aggiuntivi e senza inquinare”.

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Mario Pagliaro (a destra), coordinatore dello studio, con alcuni collaboratori

Pressoché tutte le scuole siciliane – aggiunge Mario Pagliarosono alle prese con impianti di riscaldamento obsoleti, fuori uso o del tutto assenti. La tecnologia della ventilazione solare che stiamo testando con successo risolve il problema a costi ridottissimi. L’aria calda e ricca di ossigeno viene facilmente canalizzata nelle aule. Con l’ulteriore beneficio che va a sostituire quella esausta prodotta dagli studenti”.

Per la Sicilia, baciata dal sole di gran lunga più intenso d’Italia, ma dove la cui ricchezza sta svanendo a tempo di record rispetto alle altre regioni italiane, come abbiamo documentato recentemente su queste colonne, quella dell’energia solare rappresenta potenzialmente un’opportunità imperdibile: Per fortuna, dopo il brusco calo dovuto alla fine degli incentivi pubblici, le opportunità occupazionali per i professionisti del solare e dell’efficienza energetica tornano ad aumentare.

È in forte crescita, ad esempio, la ricerca di operai specializzati nelle installazioni del fotovoltaico nelle zone di Ragusa e Siracusa, ed è in costante espansione, al servizio del mercato mondiale, la produzione della più grande fabbrica italiana di moduli fotovoltaici alle porte di Catania.

Divenute low cost – secondo Pagliaro – le tecnologie del solare e dell’efficienza energetica sono mature per la diffusione di massa proprio in un’economia debole come quella siciliana, che sconta prezzi dell’energia convenzionale sistematicamente più elevati di quelli del resto d’Italia”.

Queste tecnologie – sostiene Pagliaro – vanno però adattate ai bisogni specifici di aziende e Pubbliche amministrazioni, secondo le specifiche esigenze climatiche siciliane. Ecco perché in quasi dieci anni di lavoro abbiamo costruito un’ampia casistica con le soluzioni di successo realizzate in Sicilia”.

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Grande impianto fotovoltaico sui tetti del Vaticano

Continua però a mancare un’offerta formativa strutturata per la formazione dei giovani capaci di portare queste tecnologie alle imprese e alle famiglie, e la capacità di individuare e promuovere le soluzioni legislative adatte a sviluppare l’energia solare su vasta scala.

A impedire a famiglie e imprese di autoprodursi l’energia – conclude il coordinatore del Polo Fotovoltaico – non sono né il costo, né la mancanza di imprese qualificate, ma la mancanza di informazioni e conoscenze diffuse sul territorio, che unite a regole autorizzative ottocentesche fanno sì che il Papa disponga sul tetto adiacente a S. Pietro di un grande impianto da oltre 200 chilowatt,  mentre a Modica sussiste il vincolo preventivo”.

Francesco Meneguzzo

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