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Parigi, 22 gen  – Stile ed eleganza, portamento, la giusta dose di eccentricità: dimenticatevi di tutto questo. Sulle passerelle parigine e milanesi dell’alta moda per l’uomo di oggi sfila il disagio. I maggiori designer europei e non, infatti, si stanno adoperando affinché il maschio si trasformi in una donna – e anche vestita male.

Estetica “non binaria”

Un primo segnale di questa inquietante tendenza c’è stato alla sfilata maschile di Yves Saint Laurent a Malibu il 6 giugno; bellissimi ragazzi hanno calcato la passerella in leggiadri pantaloni stile harem di seta fluttuante. La orrida tendenza è arrivata quindi nelle sfilate europee, dove i designer più importanti le collezioni primavera estate 2020, nella settimana della moda uomo di Parigi, hanno abbracciato un’estetica da loro stessi definita “non binaria”. Qualche volta abbiamo visto donne sfilare accanto ai ragazzi – e non c’è niente di male, anche perché è roba che si fa dagli anni novanta senza rivendicare diritti inesistenti.

Borsette e ballerine

Lo stilista di Louis Vuitton, Virgil Abloh, ha proposto uomini addobbati con motivi floreali, in tonalità pastello, con ampie gonne plissettate lunghe fino al pavimento. Kim Jones, da quando ha preso le redini di Dior Homme l’anno scorso, sostiene che i millennial non seguano le stesse regole degli uomini che li hanno preceduti. Arrivano quindi sete trasparenti, raso, gioielli audaci e borsette. Adams Bode,designer emergente dell’anno ai Cfda Awards all’inizio di questo mese a Parigi, per la sua prima sfilata ha ideato una varietà di scarpette da ballo per uomo. Thom Browne ha aperto il suo spettacolo con un ballerino e drag queen vestito in un elaborato tutù.

I guai di “casa nostra”

A casa nostra (letteralmente, perché parliamo delle sfilate di Milano) Gucci ci mette del suo: Alessandro Michele, mente creativa dietro il marchio toscano, nella sfilata autunno inverno 2021 ha portato sulla passerella uomini dallo sguardo tetro e vestiti come scolarette, che indossano traumatici “sandali con gli occhioni” da baby punkabbestia, truccati come Siouxsie Sioux post concerto, pinocchietti che urlano vendetta indossati su sandali da frate francescano. Si, la moda è provocazione ma è anche una forma d’arte fatta di misure, canoni, riferimenti culturali e artistici, di studio dei modelli. Mettiamo da parte geni come David Bowie e persino il nostro Renato Zero: lustrini e pailettes sul palco erano tutti parte di un processo creativo – nessuno dei due ha mai rivendicato alcuna appartenenza.

Lavaggio del cervello gender

Ciò che ci stanno propinando gli stilisti della nuova generazione, invece, è solo un tentativo di rendere socialmente accettabile una certa idea di gender, partendo da assunti estrosi e ridicoli che, piano piano, in una forma mediata e impercettibile, giungeranno sui nostri marciapiedi. Perché il lavaggio del cervello funziona così e, spesso, viene reso ancor più inattaccabile dalla scusa della moda come forma “d’arte”. Il nostro Gianni Versace, stilista di rottura, dichiaratamente gay come molti di questi nuovi “genietti”, diceva delle sue origini: “Reggio Calabria è il regno dove è cominciata la favola della mia vita: la sartoria di mia madre, la boutique d’Alta Moda. Il luogo dove, da piccolo, cominciai ad apprezzare l’Iliade, l’Odissea, l’Eneide, dove ho cominciato a respirare l’arte della Magna Grecia”. I riferimenti di Versace erano alti, quasi irraggiungibili. Un po’ ci mancano.

Ilaria Paoletti

17 Commenti

  1. Alle elites occulte interessa la demolizione del lato mashile delle società al fine di femminilizzare tutti e avere mano libera nel dominio delle nazioni e delle loro tradizioni millenarie.Serve a demolire la famiglia tradizionale formata da figure chiare di madre e padre e ad avere individui isolati e senza identità da manovrare a piacere sin dall’ infanzia

    • E’ vero anche il contrario: femmine frustrate che vogliono somigliare al maschio in tutto e per tutto, vedere alla voce “femminismo”.

      Oggi abbiamo le donne nelle Forze Armate – addirittura le “carabiniere” – ma altri esempi e numerosi, si potrebbero fare.

      In generale, le femmine sono sempre più mascolinizzate, non solo per quanto riguarda l’aspetto fisico (infatti, almeno qui in Europa, nascono sempre più bambine con il bacino stretto, da maschio, il che non è un bel segno) ma anche per quanto riguarda le caratteristiche, diciamo, psicologiche.

      Povero mondo!

  2. Una sola parola ” Carnevale”.
    Poi ci vorrebbe anche un pò di autostima da parte dei modelli, dovrebbero rifiutarsi di essere ridicolizzati così.
    Questi stilisti se vogliono lo scoop ci sono riusciti, ma che dimostrano chiari segni di problemi di identità è altrettanto vero.
    Come si fa a credere in un uomo se si concia in questo modo, noi donne li vediamo solo come poveri che hanno problemi di identità e che in seguito diventano violenti.

  3. Sia l’articolo sia i commenti sottostanti sono stati scritti da persone estremamente ignoranti e complottiste. Per millenni abbiamo vissuto con ideali sessisti che hanno portato donne, omosessuali e transessuali a soffrire. Finalmente stiamo riuscendo a liberarcene, a creare una certa uguaglianza tra le varie identità di genere, in cui si riconosce che la sessualità è fluida e che non bisogna porvi alcuna costrizione. Eppure individui retrogradi come voi continuano imperterriti a portare avanti quegli ideali, per il solo motivo che hanno caratterizzato il vostro passato. Oh, e non dimentichiamo per via della religione, le cui indicazioni sono state scritte migliaia di anni fa e che ancora oggi portano sofferenza a innumerevoli ragazzi che per loro “sfortuna” non si identificano secondo i canoni di essa.

    • Persone ignoranti e complottiste (neologismo di dubbia pertinenza)? Ma mi dica, quanti crede che siano, in percentuale, il numero di femmine e maschi che hanno una discrasia di genere? Sono una, infima, minoranza rumorosa che pensa di poter e dover condizionare la moltitudine. Lei si rende conto che siamo suddivisi in due appartenenze di genere connotate dalle differenze anatomiche: maschi e femmine, punto! Tutto il resto sono patologie psichiche, se ti piacciono le persone del tuo stesso sesso, lo si può accettare, a patto di vivere la propria condizione con dignità, vestirsi come dei pagliacci, che non accettano la propria connotazione anatomica, denota la necessità di cure psichiatriche. Tutti noi, abbiamo del disagio, io per esempio, ho sofferto per anni a causa di una vistosa cicatrice, provocata dal fuoco, sul lato destro del mio viso. Eppure, non ho mai pensato di rivolgermi ad un chirurgo estetico per farmela rimuovere, se mi si vuole accettare lo si fa a discapito della mia vistosa deturpazione, altrimenti, vuol dire che il mio interlocutore non è degno della mia attenzione. Alla fine ci si deve accettare per come si è, nel bene e nel male, la sfortuna e la sfortuna non esistono, glielo dico perché sono buddhista, e noi sappiamo che sono le cause poste nelle esistenze precedenti che vengono a maturazione in quella attuale, ergo, nessuna casualità. La smetta, la prego, di venire ad ammorbare chi la pensa in maniera differente, ci sono innumerevoli siti on line a cui fare riferimento per poter esprimere, e quindi trovare supporto, alle proprie deliranti opinioni. Qui abbiamo opinioni differenti dal pensiero, indottrinato, del politicamente corretto, siamo una delle rare oasi della libera opinione, vorremmo rimanere tali senza essere coartate nella nostra libertà, grazie!

    • No, guardate, Jigoku: nel dubbio – personale – riguardo al fatto che possiate (o non possiate) essere un cosiddetto “troll”, vi rispondo comunque, dicendovi che siete proprio fuori-strada:

      1) innanzitutto, gli insulti, per quanto mi riguarda, li rispedisco al mittente;

      2) vi rendo edotto circa il fatto che esista una Legge Cosmica riguardante la polarità maschile/femminile che nessuna ideologìa perversa e artificiale può modificare e inoltre, mi sembra proprio fuori-luogo parlare di uguaglianza (ma uguaglianza tra chi?);

      3) “sessualità fluida” è un termine assolutamente senza senso, dato che persino il promotore (pentito) dell’ideologìa del cosiddetto “gender”, il professore Chistopher Dummitt, ha recentemente confessato di aver inventato tutto e si è detto, egli stesso, preoccupato perché la questione gli è del tutto sfuggita di mano;

      4) non esistono ideali “retrogradi”, così come dite voi, dato che esistono delle idee che sono Eterne (ma non sono sicuro del fatto che possiate arrivare a comprenderne il significato) nonché rispondenti, come accennato in alto, a delle precise Leggi Cosmiche Immutabili;

      5) vi consiglio di lasciare perdere i discorsi sprezzanti riguardanti la religione dato che mi pare non ne capiate abbastanza e abbiate, invece, tantissimo bisogno di studiare;

      6) nessuno vi obbliga a leggere gli articoli del PN…

      Vale.

  4. Jigoku , si faccia curare da uno bravo ……
    nelle foto vedo solo abiti da PAGLIACCIO , stile Ronald Mc Donald !!!!!!

    NESSUNO vestirebbe così ! pratico ? bello ? il travesta Vladimiro Guadagno già s’ appagliaccia
    così , senza bisogno di stilisti …..

    Premesso che col mio fisico da medio-massimo sarei anche più ridicolo degli efebici modelli ….. una vera “carnevalata” …. immaginate Rambo con abiti da donna …. e dai !
    Potessi permettermelo vestirei abiti (maschili) di Armani o Prada , , stranieri ? ralph lauren .

  5. Mi sovviene solo un piccolo appunto…, nelle borsette cosa metteremo? Bit, pixel… Ma che andassero a cagare… se sono ancora capaci!

  6. Io esco con le ballerine da 30 anni, mi piacciono, sono etero e non mi importa di nessun tipo di commento contrario, alla fine la figuraccia la faccio io al massimo, porto anche le collant a volte jeans da donna, diciamo che la parte bassa del mio corpo è vestita da donna, perché, semplice, sono così devoto verso la donna che portare qualcosa del sesso che amo per me è un onore, I veri problemi sono altri, sveglia gente…!!!

  7. Scusate ma quanto accanimento in certi commenti e articoli, le società cambiano, le mode cambiano, ma provate solo a guardare i vestiti nel 1400, se vi trovaste un uomo del 1400 avreste un malore; il complotto lo vedo solo in certi soggetti che distribuiscono odio, l’odio può realmente influenzare la mente delle persone, personalmente se alcuni capi da donna comodi e utili vengono riadattati all’uomo non ci vedo nulla di catastrofico, parere personale non voglio offendere nessuno.

  8. Le società cambiano, le mode cambiano, guardate solo i vestiti del 1400 giusto per farvi un’idea, anche voi alla fine vi adatterete al cambiamento.

  9. sinceramente l’argomento non mi dispiace, sono etero e sono orgoglioso di esserlo.
    Anche a me come tante altre persone, non mi dispiace indossare la gonna per molti motivi ma non quelli sessuali.
    in questo mondo ci sono molte persone di diverso tipo tra cui ci sono anche molte donne che odiano la gonna, altre che la indossano anche se ci stanno malissimo come del resto anche per gli uomini è la stessa cosa.
    penso che se un capo d’abbigliamento è indossato in maniera sobria, può star bene a chiunque invece se si forza l’apparire, si può diventare volgari e questo non mi piace.

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