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Roma, 21 ago – Netflix è un po’ la quintessenza delle piattaforme politicamente corrette. Tra propaganda pro-lgbt e globalismo sfrenato, riesce sempre a propinarci messaggi nauseanti. Pensavamo però che avesse toccato il fondo tirando fuori un episodio della serie tv Baby-SittersClub in cui appare una bambina di 9 anni transgender. Eppure quando si tocca il fondo non è automatico risalire, c’è sempre la possibilità di scavare. Ecco quindi che il colosso americano ha diffuso un poster piuttosto vergognoso che pubblicizza il film in lingua francese Cuties, che uscirà il prossimo 9 settembre. La locandina raffigura quattro ragazze adolescenti in evidenti pose provocanti, con indosso abiti da cheerleader.

Netflix nella bufera

Inevitabile e comprensibile la reazione di molti utenti social che hanno accusato Neftlix di “sessualizzare” queste giovani attrici. Una ridda di polemiche che ha portato la Parents Television Council a chiedere finanche la rimozione del film dal sito della piattaforma. E dire che Cuties lo scorso gennaio vinse il premio mondiale per la regia drammatica al Sundance Film Festival. Ma di cosa parla? Affronta le vicende di una piccola immigrata senegalese di 11 anni che sconvolge la madre perché decide di unirsi a un gruppo di ragazzine vestite in modo piuttosto succinto che si dedicano ai balli dopo la scuola. Interessante oltretutto il cortocircuito: da una parte si elogia l’immigrazione, dall’altra si pretende di trasformare gli islamici africani in icone del progressismo.

La piattaforma rimuove la locandina

Non è purtroppo una novità, ma in questo caso dopo la tempesta di polemiche il colosso americano ha deciso di rimuovere la locandina incriminata. “Siamo profondamente dispiaciuti per la locandina inappropriata che abbiamo utilizzato per ‘Mignonnes’ / ‘Cuties’ – ha dichiarato un portavoce di Netflix – Non andava bene, né rappresentava questo film francese presentato in anteprima al Sundance. Abbiamo ora aggiornato le immagini e la descrizione”.

Eugenio Palazzini

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