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Washington, 2 giu – In questi giorni moltissime celebrità stanno facendo a gara per omaggiare la memoria di George Floyd, l’afroamericano ucciso dalla polizia di Minneapolis lo scorso 25 maggio, scatenando le proteste che stanno mettendo a ferro e fuoco l’intero Paese. Il problema è che, in questa rincorsa all’applauso facile, ti può capitare di perdere contatto con la realtà e di esporti alla figuraccia. È quello che è successo a David Guetta, uno dei più famosi dj del mondo. Dalla cima di un grattacielo di New York, infatti, il disc jockey francese ha campionato nientemeno che I have a dream, il famoso discorso di Martin Luther King, dedicando il brano a Floyd.

L’indignazione degli afroamericani

Mal gliene incolse. Perché molti utenti di Twitter non hanno affatto gradito la ruffianata di David Guetta, e glielo hanno fatto notare senza girarci troppo intorno. Le proteste nascono da un fatto evidente: ha senso remixare Martin Luther King, cioè una personalità sacra per la comunità afroamericana, per darla in pasto a una folla di discotecari che si stanno sballando? Ovviamente no, tanto che le critiche sono piovute numerose e impietose. «In questo fine settimana ci sono stati molti crimini contro la mia gente in America, ma quello di David Guetta li supera tutti», ha commentato ad esempio un utente afroamericano con grande indignazione.

La figuraccia di David Guetta

Certo, le intenzioni di David Guetta erano innocenti: «Ho realizzato questa registrazione per George Floyd, perché penso ci sia bisogno di più unità e più pace, proprio in un momento come questo in cui sembra più difficile. Grazie alla sua famiglia», aveva detto il dj francese introducendo la traccia campionata. Ma, appunto, c’è modo e modo di omaggiare un defunto, soprattutto se si vuole dargli una colorazione politica. E remixare Martin Luther King non è esattamente quello giusto. Ma Guetta può comunque consolarsi dopo la clamorosa gaffe: con la sua esibizione di sabato ha incassato la bellezza di 670mila dollari.

Vittoria Fiore

2 Commenti

  1. Nulla di nuovo sotto il sole. Anche lo schifo di farsi i soldi sulla pelle degli altri. Ha noti predecessori, tra i quali Elton J.