Il Primato Nazionale mensile in edicola

Roma, 22 giu – Nel dibattito del Ddl Zan non poteva mancare Elodie, che già da tempo immemore (sin dalla sparata sulla Lea) interviene a gamba tesa e spesso a sproposito. Adesso, ovviamente, ce l’ha con il Vaticano.



Elodie, “per fortuna non sono battezzata”

“Oggi un ringraziamento speciale va ai miei genitori che non mi hanno battezzata. Grazie”. Elodie, con una story su Instagram, dopo le notizie secondo cui il Vaticano  si sarebbe opposto al Ddl Zan  “Per fortuna la gente continuerà ad amarsi pur non avendo la ‘benedizione’ del Vaticano“, disse mesi fa ancora la cantante romana.

L’affondo del Vaticano sul Ddl Zan

Secondo la Segreteria di Stato del Vaticano il ddl Zan violerebbe in «alcuni contenuti l’accordo di revisione del Concordato». Un atto senza precedenti nella storia del rapporto tra i due Stati. Per la prima volta nel corso della storia la Chiesa interviene per contestare l’iter di approvazione di una legge esercitando le proprie facoltà previste dai Patti Lateranensi.  Ad assestare il colpo è stato Paul Richard Gallagher, segretario per i Rapporti con gli Stati della Segreteria di Stato. Cinque giorni fa — lo scorso 17 giugno — Gallagher ha consegnato al primo consigliere dell’ambasciata italiana presso la Santa Sede una «nota verbale». Ovvero, una comunicazione formale preparata in terza persona e non firmata. «Alcuni contenuti attuali della proposta legislativa in esame presso il Senato — si legge nel testo — riducono la libertà garantita alla Chiesa Cattolica dall’articolo 2, commi 1 e 3 dell’accordo di revisione del Concordato»

Ilaria Paoletti



La tua mail per essere sempre aggiornato

5 Commenti

  1. Sono d’accordo con lei sul fatto che è stata fortunata a non ricevere battesimo. Un battesimo ricevuto da questa Chiesa cattolica contraffatta post-conciliare è di conseguenza un falso battesimo. Infatti, convinto di ciò, tempo fa chiesi lo sbattezzo alla parrocchia in cui ricevetti il falso battesimo, ma non ho mai ottenuto risposta.

    • Interessante.

      Werner, sicuramente saprete che esiste un acceso dibattito in materia: i sacramenti dell’attuale Chiesa post-Concilio Vaticano II sono validi o no? Questo rappresenta un grosso problema perché, in caso affermativo, dovrebbero essere invalidati non solo i battesimi celebrati dal 1965 a oggi ma anche cresime, comunioni, matrimoni ed estreme unzioni, con risultati catastrofici per la tradizione cattolica che, in questo modo, verrebbe interrotta (e gravissimi atti sono ultimamente stati commessi dai sacerdoti che hanno battezzato i bambini con le pistole ad acqua oppure hanno celebrato il sacro rito dell’Eucarestia con tanto di mascherine, guanti e pinzette per prendere l’ostia consacrata perché “il Corpo del Cristo diffonde il COVID”… Roba da chiodi si diceva, un tempo!).

Commenta