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Londra, 22 dic – Gli spettatori britannici che hanno cercato di vedere il film sull’eroe Flash Gordon del 1980 si sono ritrovati un avviso inquietante relativo a Ming, definito un personaggio “totalmente offensivo”. E tutto grazie alla British Board of Film Classification.



Flash e l’arcinemico Ming “stereotipo razzista”

L’istituto inglese che “classifica” i film ha infatti aggiunto un avvertimento su Ming, l’arcinemico di Flash, avvisando il pubblico che il personaggio interpretato dal defunto attore svedese Max von Sydow è uno “stereotipo discriminatorio”.  Il film sul Flash del 1980 (e che annovera tra i protagonisti anche la nostra Ornella Muti) è stato riclassificato come 12A all’inizio di quest’anno e la BBFC ha affermato che Ming essendo “codificato come un personaggio dell’Asia orientale” ora sarebbe considerato ambiguo se non addirittura offensivo”.

Ming “asiatico” e dunque offensivo

Sul suo sito web, la BBFC avverte: “Un personaggio alieno è codificato come “asiatico” a causa dei suoi capelli e del trucco, sebbene sia interpretato da un attore caucasico. “Il personaggio deriva dal materiale originale del film, ma alcuni spettatori potrebbero trovare la rappresentazione offensiva”. Chissà se censureranno anche il film Ted del 2012 in cui un Sam J. Jones – l’interprete originale del film – da ubriaco, se la prende con un cinese colpevole di ricordargli proprio il nemico Ming.

Il fumetto del 1930

Il personaggio di Ming stesso proviene ovviamente dai fumetti di Flash Gordon degli anni ’30, dunque il film del 1980 non ha fatto altro che riprodurlo fedelmente in coerenza con l’opera originale. Ma la “furia censoria” non finisce qui: un rappresentante della BBFC ha infatti dichiarato che sono in vista ulteriori ricerche il prossimo anno sui film ancor più vecchi, “che potrebbero contenere rappresentazioni discriminatorie o stereotipi che non sono accettabili per il pubblico moderno”.

Ilaria Paoletti



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