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Londra, 5 nov – Lashana Lynch prenderà il posto di Daniel Craig nei panni di 007: l’ultimo episodio della saga, No time to die, sarà anche l’ultimo in cui infatti l’attore inglese comparirà. E da prossimo, James Bond diventerà donna e nera.

Lynch: “Rappresenterò verità di una donna di colore”

Ed è proprio all’interno di No Time To Die che Lashana Lynch debutterà, nel ruolo di Nomi. E’ la stessa attrice che all’inizio, stando a quanto ha raccontato alla rivista Bazaar, era piuttosto scettica quando le hanno proposto il ruolo. Ma non per la coerenza narrativa del personaggio di Ian Fleming, bensì per il terrore di rimanere intrappolata in un franchise come una bieca figura femminile schiacciata da quella maschile più importante. Per fortuna, a lavorare alla sceneggiatura dell’ultimo episodio di 007 c’è Phoebe Waller-Bridge, femminista, dall’umorismo dissacrante, già autrice della serie semi – autobiografica  Fleabag. Per l’attrice, di origine giamaicane, l’importante era che il suo personaggio “restituisse la tridimensionalità di essere una donna di colore“.

“Esperienza nera 100% autentica”

“Non volevo perdere l’occasione, visto ciò che Nomi poteva e doveva rappresentare” dice la signora Lynch “ho cercato di avere almeno un momento nella sceneggiatura in cui il pubblico di colore avrebbe annuito, lamentandosi della realtà ma felici di vedere che la loro vita reale era stata rappresentata. In ogni progetto di cui faccio parte, non importa il genere o il budget a disposizione, l’esperienza black che io presento deve essere al cento per cento autentica“.

Ma sui social i fan di 007 non sono d’accordo

Ma l’idea di un James Bond nero, e soprattutto donna, non ha incontrato i favori del pubblico: l’attrice, in queste ore, ha deciso di limitare i suoi interventi sui social a causa delle critiche che le sono piovute addosso. Fermo restando che se un’attrice viene scelta è per una precisa impostazione del casting, e che dunque non è a lei che andrebbero rivolte critiche o insulti, rimane il punto: perché non inventare un personaggio “autentico” e nero, come fu fatto per Shaft, invece di voler reinterpretare necessariamente un ruolo che era di un’attore bianco, o relativo addirittura ad un personaggio storico bianco, come è stato fatto per Anna Bolena? E’ vero che di questi tempi tra supereroi e reboot le idee sembrano latitare, ma se sono gli stessi protagonisti a dire che vorrebbero dare alla loro comunità un eroe nero, perché continuare a pasticciare quelli “vecchi”?

Ilaria Paoletti

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7 Commenti

  1. Le rappresentazioni della realtà si possono variare od avariare al mutar dei tempi. Ecco perché è meglio restare al concreto, al reale. Non abbiamo bisogno di passatempi.

  2. L’unica cosa possibile da fare concretamente è sempre il boicottaggio. Se questo filmetto andranno a vederlo in pochi, i produttori faranno marcia indietro per i film successivi. Quello di cui dobbiamo essere consapevoli è che qualsiasi azienda, anche quella più spudoratamente liberal e politicamente corretta, ha come primo obiettivo e stella cometa il profitto.

  3. Grazie a Dio lo storico Sean Connery il più grande James Bond di sempre è già morto, altrimenti sarebbe morto di crepacuore sapere che il nuovo James Bond sarà una donna. Ma anche così si rivoltera’ nella tomba. Povero 007.

  4. Io non capisco come mai proprio James Bond donna. Pure in una serie come 007 vogliono mettere il politicamente corretto anziché farsi una nuova serie di “eroi” che sono donne nere come vogliono loro.
    Ma che schifo! E non lo chiamate Blackwashing questo?
    Io lo chiamerei insulto.

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