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Roma, 8 feb – Giù le mani da Grease: Olivia Newton John interviene nuovamente contro la pioggia di critiche rivolte al film cult del 1978 – di cui lei è protagonista assieme a John Travolta – e ritrasmesso recentemente dalla Bbc. In quell’occasione la pellicola era finita sulla gogna di millenial e adolescenti con il cervello un po’ troppo ingolfato da Black lives matter, teorie gender e altri deliri legati al politicamente corretto. Sulle vicende amorose di Sandy Olsen e Danny Zucco, dei T-birds e delle Pink Ladies erano piovute accuse di razzismo, misoginia, omofobia.



Olivia Newton John difende Grease

Olivia Newton John proprio non ci sta a vedere Grease finire talebanizzato da un branco di teenager talmente ottusi e indottrinati da risultare incapaci di contestualizzare una pellicola nell’epoca storica in cui è stata ambientata o girata. «Datevi una calmata – ha commentato durante un podcast –. Il film è stato realizzato negli anni ’70 e parla degli anni ’50. E’ un film musical divertente e non va preso sul serio. Tutti prendono le cose sul serio. Abbiamo bisogno di rilassarci un po’ e goderci le cose per quello che sono».

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Sulla graticola 

A guadagnarsi il bollino rosso sono alcuni passaggi iconici della pellicola. Innanzitutto Sandy, la protagonista della pellicola, si trasforma in una bad girl per compiacere il personaggio interpretato da John Travolta e questo è estremante sessista e lesivo della dignità femminile. Poi viene messa al banco degli imputati la scena in cui uno dei personaggi si sdraia sul pavimento per guardare sotto le gonne di due studentesse. Per non parlare della gara di ballo in cui lo speaker radiofonico Vince Fontaine chiede ai ballerini di «evitare di formare coppie dello stesso sesso». Omofobia galoppante, secondo il metro di giudizio odierno.

Non è la prima volta che l’attrice si espone sulle polemiche sorte attorno a Grease. Già lo scorso ottobre Olivia Newton John aveva zittito le voci critiche dichiarando al Guardian: «È solo un film. È una storia degli anni Cinquanta, anni in cui le cose erano sensibilmente diverse. Tutti dimenticano che, alla fine, anche lui cambia per lei. Sandy è solo una ragazza che ama un ragazzo, e pensa che se proverà a cambiare, riuscirà nel suo intento. È una cosa abbastanza reale. Le persone lo fanno l’una per l’altra». E aveva concluso: «E’ solo una divertente storia d’amore».

Cristina Gauri

 

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