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Roma, 20 dic – L’uscita in Italia del volume XXVIII poemi di sangue e fededi Steve J. Drakos (Italia Storica; pp. 242, € 16) è stata salutata con il divieto alla vendita del cd Avanguardia dei suoi Front of Hell dalla piattaforma Discogs – e di per sé sarebbe già una piccola notizia. Chi conosce almeno superficialmente il percorso artistico di Steve Drakos non rimarrà stupito dell’accaduto: siamo di fronte a un musicista, fotografo, regista e produttore che si è sempre collocato al di fuori dei canali mainstream e contro tutte le mode estetiche e culturali del momento. Dal punk/oi!, passando per gli Skrewdriver, per finire all’industrial duro e puro.



Quello dell’autore è un mondo poco conosciuto, forse, ma dove ancora scorrono potenti l’adrenalina, il sangue e l’erotismo. Sono infatti questi tre elementi ad accompagnare il lettore lungo le pagine di questo ricco e vivace volume che riunisce un apparato biografico e critico di assoluto interesse, 28 poemi impiegati come testi in vari suoi progetti musicali e diverse foto da set più o meno «eroticamente scorretti».

L’immaginifico mondo di Steve Drakos

L’immaginario costruito da Steve e dal suo «klan» è fatto di ferro e carne, rivitalizza la musica e l’immaginario con un’attitudine stradaiola, sfrontata e dirompente che si richiama alle divinità europee per scagliarle verso il futuro in un vorticoso prisma di fusoliere d’acciaio su cui si riflettono flessuosi corpi di donna. Si parla non a caso di «arte archeofuturista» a proposito delle opere del nostro, e chi volesse approfondire i suoi progetti musicali, iniziando dal censurato Front of Hell, non potrebbe non scorgere richiami agli storici padrini dell’EBM europeo Front 242, di cui si percepisce l’influenza sia sul piano estetico che contenutistico, per l’approccio fisico e guerriero. 

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Infine chi vorrà approcciare la musica di Steve Drakos nel prossimo futuro dovrà aspettarsi una sorta di ritorno alle sue origini punkeggianti dell’epoca Nabat, con un nuovo progetto musicale su coordinate vicine a Motorhead e Venom, aggressivo e grezzo, di cui gira già online un breve demo. Fino a quel momento, non resta che consigliare la lettura scorretta di questo libro visionario.

Crampo Tecnofeudale



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