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Roma, 4 mag – Da simbolo “body positive” con tanto di polemiche a alla confessione sui disturbi alimentari. La storia di Tess Holliday, modella plus size che ha fatto della sua obesità un vanto.

Tess Holliday, la confessione: “Sono anoressica”

Lo confessa la stessa Tess Holliday con un post su Instagram: “Soffro di anoressia nervosa”.  “Sono il risultato di una cultura che celebra la magrezza al punto da farne un valore”. “Ma mi sto riprendendo”, ha aggiunto.  “A tutti coloro che continuano a dire ‘sembri in buona salute ultimamente’ oppure ‘stai perdendo peso, continua così!’, dico stop. Basta commenti sulla mia taglia. Basta mettere a confronto perdita di peso e salute. Sto guarendo da un disturbo alimentare”,ha scritto ancora su Instagram.

Ma la celebrità avuta perché obesa erano ok?

Ci dispiace per ciò che sta vivendo la povera Tess, rimane il fatto che lei è diventata famosa proprio perché rasentante l’obesità e ha sempre parlato di come vive il rapporto col suo corpo sia ai giornalisti che ai suoi follower: purtroppo sui social spesso non possiamo scegliere che tipo di attenzione ci viene dedicata e quella sul suo corpo, va da sé, è conseguenza di un battage pubblicitario che finché l’ha aggradata, le è stato bene.

Le polemiche su obesità e salute

Tess Holliday, infatti, è comparsa sulle copertine di numerose riviste di moda, compreso Cosmopolitan Uk. La scelta di mettere una modella obesa sulla copertina venne giudicata ‘irresponsabile’ dal controverso giornalista inglese Piers Morgan, ex direttore del Daily Mirror. Secondo lui, infatti, l’immagine della Holliday non era affatto simbolo di una non meglio specificata body positivity,a di un disturbo. Lo stesso giornalista scrisse alla donna invitandola ad adottare uno stile di vita sano.

“La mia salute non è affare vostro”

In seguito a questa controversia, Tess Holliday apparve praticamente nuda sulla copertina di una rivista, con la citazione: “La salute di Tess non è affare vostro”. Si, è vero, soprattutto in passato, nell’epoca d’oro dell’heroin chic il canone anoressico è stato sdoganato come nuova bellezza. Ma è anche vero che, proprio perché di anoressia si muore, in Italia se ne discute molto, con tanto di incontri nelle scuole, campagne di sensibilizzazione e fiction a tema. D’altra parte, anche l’obesità è un problema e i conseguenti problemi cardiaci, di circolazione e in generale tutto ciò che va a ripercuotersi sulla salute non c’azzeccano nulla con la bellezza e l’accettazione di sé. Tess Holliday non soffre di disturbi alimentari per “colpa della società” da oggi, ne era vittima già da prima – di una società che, specie negli Usa, ha una cultura alimentare assai povera.

Ilaria Paoletti

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1 commento

  1. Ha una cultura alimentare criminale, altro che assai povera. Soprattutto considerando la ricchezza della propria terra.

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