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Roma, 1 ott – Negli Stati Uniti è Joker psicosi. Ma più che gli eventuali strani effetti che potrebbe scaturire la visione del film, è proprio la proiezione del film ad essere particolarmente temuta dalla polizia americana. A New York e Los Angeles, ma anche in Florida e in Colorado, in occasione dell’uscita (il 4 ottobre nelle sale americane) della pellicola di Todd Phillips, le grandi catene che gestiscono le multisale hanno preso accordi sia con le forze dell’ordine locali che con i servizi di sicurezza privati per scongiurare drammi. In alcuni casi si sono addirittura mobilitati esercito e agenti della Fbi.

Un dispiegamento nei cinema che si annuncia dunque imponente, perché si temono sparatorie. Non è affatto uno scherzo, negli Usa infatti pare si sia diffuso un forte malessere evocato dal controverso film della Warner. Qualcuno, dopo il supposto collegamento indiretto del protagonista con la strage del 20 luglio 2012 in un cinema di Aurora (subito dopo la proiezione de “Il cavaliere oscuro – il ritorno”, terzo capitolo della trilogia di Batman), e le tre sparatorie verificatesi quest’estate, ha iniziato a preoccuparsi fortemente in vista dell’uscita di ‘Joker’.

Un pagliaccio che non fa ridere

“Non ci sono minacce specifiche e fondate, ma continuiamo a tenere la guardia alta e se necessario verrà impiegato personale aggiuntivo“, ha fatto sapere la polizia di New York all’Hollywood Reporter. A fargli eco è arrivata la polizia di Los Angeles: “Il dipartimento è a conoscenza delle preoccupazioni del pubblico e del significato storico associato con la prima di Joker”. C’è poco da ridere insomma, negli Usa la paura suscitata da un triste clown immaginario sta crescendo sul serio.

Tanto che nei giorni scorsi cinque famiglie di Aurora, dove si consumò la strage del 2012, hanno scritto una lettera alla Warner dicendosi fortemente preoccupate per il violento contenuto del film. Così la guardia alta assicurata dalla polizia si tradurrà in centinaia di agenti pronti a intervenire nei cinema americani. Per evitare che Gotham City non diventi all’improvviso una reale tragedia.

Alessandro Della Guglia

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