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gol non gol roma (3)_45785_immagine_ts673_400Roma, 7 gen – “L’arbitro addizionale di porta nasce per giudicare i gol-non gol. Oggi l’arbitro addizionale aveva detto che quello di Astori non era gol. Rispetto l’operato dell’arbitro, ma qui c’è un errore strutturale: se non si rispetta il giudizio di chi ha il compito di valutare situazioni come queste, tanto vale togliere gli arbitri di porta e tornare indietro”. Il commento di Andrea Stramaccioni, al termine della partita Udinese-Roma, non fa una piega. Talmente chiaro da risultare banale: se l’arbitro addizionale di porta non viene ascoltato, togliamolo.

L’episodio incriminato ha riacceso le polemiche sull’utilizzo o meno della tecnologia nel calcio. “Moviola in campo”, direbbe Biscardi.

Ieri sarebbe bastato molto meno, basti pensare a quanto successo in occasione di Liverpool-Chelsea del novembre scorso: la rete dell’1-1 di Cahill è stata assegnata grazie alla Goal System Decision, nel momento in cui la palla ha superato la linea, un impulso sull’orologio del direttore di gara ha decretato il gol.

Un mese fa, Marcello Nicchi, presidente dell’associazione arbitri, si espose contro eventuali novità in questo senso: “Voler spendere soldi in tecnologia quando ci sono arbitri che sul gol/no gol non hanno mai sbagliato mi sembra di parlare di niente”. Gli eventi di ieri hanno dimostrato che l’arbitro addizionale di porta non elimina le polemiche, oltre a costare 1,8 milioni di euro l’anno alla Figc.

Non solo in Premier League. La tecnologia di porta (in inglese, goal-line technology) è un sistema volto a rilevare la validità dei gol così da evitare episodi di gol fantasma. La Coppa del mondo per club del 2012 è stata la prima competizione in cui il sistema è stato utilizzato: a partire dalla Confederation Cup 2013, la tecnologia ufficiale della FIFA è la Goalcontrol 4D, impiegata anche durante il mondiale in Brasile. Inoltre, dopo la Premier League, anche la Bundesliga adotterà questa tecnologia contro i gol fantasma. I 18 club che partecipano alla prima divisione tedesca hanno approvato a maggioranza la proposta di introdurre dalla stagione 2015/2016 il sistema che aiuterà gli arbitri: in tutti gli stadi di Bundesliga, verranno installati questi sistemi per un costo di circa 150 mila euro a impianto.. La tecnologia scelta è la stessa utilizzata in Inghilterra. Il sistema sarà usato a partire da questa stagione, dai quarti di finale della Coppa di Germania in poi.

In Italia non si è ancora trovata una soluzione. Quella dell’arbitro addizionale di porta si è dimostrata fallimentare. Non resta che sperare in Tavecchio che, nel dicembre scorso, ha annunciato l’apertura del calcio italiano all’uso della tecnologia: “Nel prossimo Consiglio federale, proporrò la creazione di una commissione tecnica per introdurre la goal line technology a partire dalla prossima stagione in Serie A. La tecnologia non può rimanere fuori dal calcio, gli strumenti per chiarire i casi di gol fantasma si sono dimostrati affidabili”.

Magari il tanto bistrattato Tavecchio riuscirà a portare una ventata di novità nel nostro calcio. Per la felicità di Biscardi…

Renato Montagnolo

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