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Roma, 14 ago – È l’estate del 2010 quando Adriano Galliani, storico amministratore delegato del Milan, mette in scena il finale perfetto. Nel periodo più caldo dell’anno, il pallone fa sempre rima con calciomercato. Negli ultimi giorni di quel bollente agosto, il dirigente in cravatta gialla porta a Milanello Ibrahimovic – dal Barça in prestito con opzione di riscatto fissata a 24 milioni – e Robinho. Entrambi saranno poi decisivi per la conquista del diciottesimo scudetto rossonero. Con buona pace degli allenatori – i quali per ovvi motivi non disdegnerebbero avere la squadra al completo già ad inizio preparazione – per il senatore forzista la scelta più aziendalista che ci possa essere è quella di vendere a inizio sessione, quando i prezzi sono più alti, e comprare alla fine del mercato, ovvero con la concreta possibilità per l’acquirente di strappare valutazioni minori.



I giorni del condor sono lontani. E così, a meno di clamorosi colpi di scena dell’ultimo minuto – o meglio degli ultimi giorni – l’attuale sessione di calciomercato comporterà un ulteriore impoverimento tecnico della Serie A. Pochi soldi, cessioni eccellenti, zero colpi grossi. Per dirla con il compianto Maurizio Mosca, probabilmente non vedremo nessuna “bomba” di mercato.

Calciomercato 2021: grandi movimenti… solo in uscita

Le operazioni che finora si sono prese i titoli delle prime pagine sono infatti quelle in uscita dalla nostra nazione. A farla da padrone i francesi del PSG – Buffon, Thiago Silva, Marquinhos, Florenzi, Verratti, Icardi, Cavani: i parigini hanno fatto spesa in Italia spesso e volentieri – che si sono già assicurati le prestazioni dello svincolato di lusso Donnarumma e del laterale magrebino Hakimi (affare da circa 70 milioni). Lukaku si è accasato al Chelsea e se ne va all’estero anche il capitano dell’Udinese, l’argentino di origini italiane Rodrigo de Paul, più precisamente nella capitale spagnola, sponda colchoneros: l’Atletico di Madrid ha sborsato ai friulani 35 milioni. Poi Romero, dall’Atalanta al Tottenham in prestito con diritto di riscatto.

In entrata da segnalare l’acquisto di Nico Gonzalez da parte di una Fiorentina (23 + 4 di bonus allo Stoccarda) che con le partenze di Caceres, Borja Valero e Ribéry ringiovanisce il gruppo. Il classe ‘98, fresco campione di Copa America con la Seleccion risulta essere quindi il movimento in entrata più oneroso della storia viola.

L’Atalanta, il Napoli e le romane

Qualcosa si muove in casa Roma. I giallorossi hanno messo a disposizione di Mou un nuovo portiere (Rui Patricio) e un’altra punta, l’uzbeko Shomurodov. Perso Dzeko, che si è preso la 9 dell’Inter, si cerca un ulteriore rinforzo in avanti. Riscattato, inoltre, Ibañez dall’Atalanta. Sull’opposta sponda del Tevere torna dopo tre anni, invece, l’offensivo Felipe Anderson e approda a parametro zero il terzino Hysaj.

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Tutto fermo – al netto dei fine prestito – per il calciomercato del Napoli, con Spalletti che può però sorridere. Anche se il calcio d’agosto lascia il tempo che trova, rifilare tre sberle al Bayern Monaco non è cosa da tutti i giorni. Cambia l’estremo difensore anche a Bergamo – via Gollini, in prestito agli Spurs, arriva Musso – dove si puntella la retroguardia con Demiral e il giovane Lovato, ex Verona che proprio contro i nerazzurri ha esordito in Serie A.

Le strisciate: il Milan molto attivo

Capitolo Juve. Mentre si lavora per Locatelli (Sassuolo) e Pjanic del Barcellona, la società bianconera ha portato alla Continassa il promettente Kaio Jorge. Discorso diverso per i campioni d’Italia dell’Inter, alle prese con le ormai croniche ristrettezze imposte da Suning. Perso il condottiero dello scudetto e due dei migliori giocatori in rosa – oltre allo sfortunato Eriksen, il cui posto nello scacchiere è preso dall’ex rossonero Calhanoglu – la sfida di Simone Inzaghi sarà quella di raggiungere la seconda stella con una squadra sulla carta indebolita. Novità soprattutto sulle fasce, dove torna Dimarco e arriva Dumfries.

Chiudiamo con la seconda forza della scorsa stagione, di gran lunga la più attiva nella sessione estiva. Importanti, oltre che in prospettiva anche in termini economici, i riscatti di Tomori e Tonali. Resta a Milanello lo spagnolo Brahim Diaz – prestito biennale – e arriva a difesa dei pali sotto l’ombra della Madonnina il francese Maignan (dal Lilla per 13 milioni). “Problemi” di abbondanza in attacco per Pioli: a lui il compito di far coesistere l’intoccabile Ibra con Giroud, l’altro transalpino appena arrivato nel capoluogo lombardo.

Marco Battistini

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