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Hristiyan Ilievski al momento dell’atterraggio

Roma 28 apr – E’ atterrato ieri all’aeroporto di Orio al Serio Hristyian Ilievski, detto “lo zingaro“, l’ex agente di polizia macedone diventato famoso dalle nostre parti per l’inchiesta sul calcioscommesse.

Dopo quattro anni di latitanza e dopo lunghi contatti tra il suo legale e la procura di Cremona, lo “zingaro” ha deciso di tornare in Italia. Ma non solamente per andare in carcere, dice, ma per far emergere la verità sull’inchiesta.

Il suo ruolo nell’organizzazione era centrale: doveva cercare contatti con i giocatori e convincerli a vendersi le partite, poi i soldi delle scommesse venivano mandati a Singapore, a Tan Set Eng, il vertice di questa struttura criminale. Il tariffario variava dai 50mila ai 200mila euro a seconda dell’importanza della partita e del giocatore. Per ora sono 130 gli indagati, ma non è detto che dopo l’interrogatorio del  Gip Guido Salvini a Ilievski non si ingrossino le file dei presunti complici dello zingaro.

Di indagati illustri nell’inchiesta portata avanti dal procuratore Di Martino ce ne sono molti, tra cui il capitano della Lazio Stefano Mauri e il Ct della nazionale Antonio Conte. Nuovo terremoto in vista?

Rolando Mancini

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