Il Primato Nazionale mensile in edicola

Roma, 13 ago – Ma tu guarda, il dopato era l’atleta inglese. Dopo le livorose, quanto pretestuose, accuse di doping rivolte a Marcell Jacobs, salta fuori che ad aver assunto un agente anabolizzante proibito è stato il velocista Chijindu Ujah. Ovvero il primo staffettista inglese della 4×100 sconfitta dall’Italia in finale alle Olimpiadi di Tokyo. Adesso, se tutto dovesse essere accertato, la Gran Bretagna perderebbe pure la medaglia d’argento. Le verrebbe tolta per essere assegnata al Canada, con la Cina che si aggiudicherebbe il bronzo.



Il dopato era l’inglese. E ci sono pure altri tre “furboni”

L’Athletics Integrity Unity, l’associazione internazionale delle federazioni di atletica leggera nell’aprile 2017 per combattere il doping, ha intanto sospeso quattro atleti. Oltre a Ujah ci sono Sadik Mikhou (Qatar), Benik Abramyan (Georgia) e Mark Otieno Odhiambo (Kenya).

“In conformità con le regole antidoping del CIO e del World Athletics – si legge nella nota al riguardo – l’Athletics Integrity Unity ha avviato procedimenti disciplinari per determinare eventuali sanzioni da imporre a quattro atleti che si afferma abbiano commesso violazioni delle regole antidoping a seguito di test condotti dall’Agenzia Internazionale per i Test (ITA) durante i Giochi Olimpici di Tokyo 2020. L’ITA, che è responsabile dei test ai Giochi Olimpici per conto del Comitato Olimpico Internazionale (CIO), aveva affermato che c’erano state violazioni delle regole antidoping e provvisoriamente sospeso gli atleti sotto elencati durante i Giochi:

1. Sadik Mikhou (Bahrein) – 1500m – Presenza/uso di un metodo proibito (trasfusione di sangue)
2. Benik Abramyan (Georgia) – Lancio del peso – Presenza/uso di una sostanza vietata (DHCMT, Metandienone, Tamoxifene) 3. Mark Otieno Odhiambo (Kenya) – 100m – Presenza/uso di una sostanza vietata (Methasterone).

Poi però “dopo la conclusione dei Giochi Olimpici, il laboratorio di controllo antidoping a Tokyo ha anche notificato all’ITA un ulteriore risultato derivante dai test condotto durante i Giochi: 4. Chijindu Ujah (Gran Bretagna) – 4X100m – Presenza/uso di una sostanza vietata (Ostarina e S-23)“.

Insomma, dopo aver gettato fango sull’italiano Marcell Jacobs, qualche giornalista inglese adesso dovrà parlarci di doping britannico.

Alessandro Della Guglia

Pivert casual italian brand

La tua mail per essere sempre aggiornato

2 Commenti

Commenta