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Roma, 30 apr – In questi giorni è tornata a tenere banco la grottesca vicenda dell’esame di italiano di Luis Suarez. Una farsa in piena regola che serviva al calciatore uruguaiano per ottenere la cittadinanza, e quindi per diventare comunitario (attualmente le squadre europee devono rispettare un tetto massimo di tesserati extracomunitari). In questo modo sarebbe stato facilitato di parecchio il suo ingaggio da parte di una squadra italiana (o europea), e in particolare della Juventus, che al tempo era alla ricerca di un centravanti di spessore da affiancare a Cristiano Ronaldo.   

L’esame farsa di Suarez

La trascrizione integrale dell’esame di Suarez era stata divulgata già lo scorso dicembre. Ora, però, Repubblica è entrata in possesso delle immagini video (con tanto di audio) del test sostenuto dall’attaccante uruguagio lo scorso 17 settembre presso l’Università per stranieri di Perugia. A quanto pare, infatti, gli investigatori avevano piazzato una telecamera nascosta. Stando a quanto finora ricostruito dai magistrati, Suarez aveva ricevuto un pdf con le domande che gli avrebbe posto la commissione in sede di esame. E così pare effettivamente sia andata. Nonostante abbia avuto tutto il tempo per prepararsi, il calciatore non è comunque sembrato troppo a suo agio con la lingua di Dante: «Io ho cinquo hermano», «il bambino porta cocumella», «molte persone escuciano calciatore» sono alcune delle frasi pronunciate dall’ex centravanti del Barcellona.

Juventus implicata?

Per l’esame farsa di Suarez sono già fioccate diverse dimissioni, da quelle di Giuliana Grego Bolli, la rettrice dell’Università per stranieri di Perugia, fino a quelle del professor Lorenzo Rocca, l’esaminatore del calciatore uruguaiano. Tra gli indagati c’è anche il direttore sportivo della Juventus, Fabio Paratici, che è stato peraltro scaricato dal suo presidente Andrea Agnelli, il quale ha poi aggiunto che tutto sarebbe partito da Suarez. Ben diversa è però la versione di Ivan Zaldua, l’agente del calciatore: «Ho avuto molte conversazioni con Fabio Paratici, la prima email che ci siamo scambiati è del 29 agosto e contiene una proposta contrattuale con i termini economici dell’ingaggio e dei bonus proposti». Di lì sarebbe nata la necessità di ottenere la cittadinanza: «Suarez aveva presentato tutta la documentazione per richiedere la cittadinanza italiana, poiché sua moglie e i suoi figli hanno il passaporto italiano. La Juventus ci ha informato della necessità di svolgere l’esame di italiano e abbiamo atteso che il club ci dicesse quando si sarebbe tenuto», ha raccontato Zaldua alla Procura di Perugia. Che, a quanto pare, ha ancora molto lavoro da fare.

Il video integrale

Gabriele Costa

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