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Roma, 20 apr – “La Superlega? Magari non si farà, ma vorrà dire allora che moriremo tutti”. Così Florentino Perez riassume le ragioni di chi ha ideato la nuova competizione che nelle ultime 24 ore ha scatenato un vero e proprio terremoto nel mondo del calcio e non solo. “Siamo in un momento di enorme difficoltà. Il calcio – dice il presidente del Real Madrid – per colpa della pandemia ha perso 5 miliardi di euro. Noi 100 milioni in tre mesi un anno fa e 300 in questa stagione. Bisogna far qualcosa, bisogna cambiare. Sono tre anni che lavoriamo a questo progetto, la pandemia ci ha costretti ad accelerare i tempi”.

L’arringa di Florentino Perez

Un discorso fiume quello di Perez, iniziato a mezzanotte nello studio di Chiringuito de Jugones, una trasmissione notturna del canale spagnolo Mega, e concluso poco prima delle 2. Circa 100 minuti di arringa a difesa della Superlega, di cui è presidente, per dirci che così i grandi club europei che hanno aderito al progetto vogliono “salvare il calcio”. Perez spiega che proverà a far partire il suo progetto il prossimo agosto e se non riuscirà al limite tutto inizierà tra un anno. Difende poi Andrea Agnelli dalle accuse ricevute nelle ultime ore ed esclude categoricamente il ritorno al Real di Cristiano Ronaldo.

“Quanto guadagnano i club con la Champions attuale? La Uefa incassa 130 milioni, noi ne incasseremo 400, più soldi per tuti. Generemo introiti per salvare il calcio. Oggi hanno presentato la nuova Champions. Per prima cosa nessuno ci capisce nulla, non si capisce come sarà e come funziona. E poi non genera denaro a sufficienza e parlano del 2024: se continuiamo col modello attuale saremo tutti morti nel 2024, la situazione è molto drammatica”.

L’attacco alla Uefa

“Chi gestisce in regime di monopolio come la Uefa dev’essere trasparente, e la Uefa non lo è. Com’è possibile che io sappia quanto guadagna Lebron James e non quanto guadagna il presidente della Uefa? Nel Real Madrid i dirigenti si sono tagliati lo stipendio, e anche nella mia impresa. Non penso che l’abbiano fatto alla Uefa. La Uefa storicamente non ha una buona immagine, e non voglio citare qui cose successe in passato. Non possono minacciarci solo per aver pubblicato un documento che dice che vogliamo parlare con loro. Le minacce di Jesper Moller di escluderci dalla Champions attuale? Uno che confonde il monopolio con la proprietà. Bisogna dialogare, parlare per salvare il calcio, come fece Bernabeu negli anni 50”.

L’apertura a Roma e Napoli

“Pensavamo che il Psg potesse venire, però al momento non è così. Come i club tedeschi: hanno detto loro che vogliamo farla finita con i campionati locali e non è così. La meritocrazia – dice Perez – non può esserci per 50 squadre, però ci sono club come Roma, Napoli e molti altri che hanno diritto di partecipare e studieremo la formula perché possano qualificarsi. Ma chi genera denaro sono i 15 membri fondatori, quelli sono quelli che creano il miglior spettacolo del mondo. Non posso dire chi arriverà, stiamo trattando, però ora ci prendiamo una pausa per spiegare le nostre intenzioni, poi si vedrà chi potrà unirsi”.

Alessandro Della Guglia

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2 Commenti

  1. Falliscano pure tutti e rinasca il calcio, bello ma ridimensionato, ripulito e libero. E’ da un pezzo che ci si diverte di più con i dilettanti. Sulla falsa riga del pugilato olimpico, più sano del professionistico.

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