Milano, 24 feb — Hockey Milano, l’ultimo disperato ruggito dei Bears in cerca di aiuto. Fondata nel 1924, a soli due anni dal suo centenario la squadra meneghina rischia di scomparire definitivamente ed un misto di malumore e malinconia stringe la gola dei suoi tifosi. “Anche nel tuo peggior momento, giuro io ti accompagnerò”; recita uno dei canti più popolari dei supporter rossoblu che, fra i migliori palcoscenici italiani ed europei a quelli delle serie cadette, non hanno mai fatto mancare il sostegno alla squadra. Ora, purtroppo, il sogno rischia di trasformarsi in un incubo.

Hockey, i Bears rischiano di morire: l’appello della società

Pompeo Guarnieri, Presidente della società, nella giornata di ieri ha dato l’annuncio della triste notizia sottolineando – come si legge nelle prime righe – che un aiuto da parte delle istituzioni meneghine e lombarde sarebbe di grande aiuto. “Abbiamo richiesto in tutti i modi un intervento delle istituzioni cittadine per convogliare delle risorse economiche sul nostro sport, l’hockey, che purtroppo ad oggi non han portato ancora a nulla”. Riprende successivamente ringraziando i tifosi che, instancabilmente, hanno provato a tenere vivo il sogno rossoblu negli ultimi anni: “Purtroppo non è bastato neanche l’instancabile impegno di curva e tifosi del Milano a cui non smetterò mai d’esser grato e che, per scongiurare l’inesorabile e progressivo declino di una delle eccellenze sportive della città di Milano, negli ultimi 3 anni hanno persino organizzato raccolte fondi in favore della società meneghina e quest’anno tentato anche la strada dell’azionariato popolare”.

Milano rischia di perdere  l’unica squadra olimpica delle Olimpiadi Invernali 2026

Nonostante un palmares che vanta 25 scudetti, 5 coppe Italia, 3 Supercoppe, 2 Spengler cup, una finale di coppa Campioni, una di Continental Cup, 2 campionati di Serie A2 e due campionati di B, l’Hockey Milano non riesce a trovare investitori che permettano non solo di “sopravvivere” ma anche di tornare ad ambire ad alti livelli. Oltre al danno, però, c’è anche la beffa. Con la scomparsa definitiva del club, il capoluogo meneghino perderebbe infatti l’unica eccellenza legata agli sport invernali presente nella città che sarà sede delle prossime Olimpiadi invernali.

La palla passa alle Istituzioni

Nella giornata di ieri il primo cittadino milanese ha messo un post su Instagram in cui sventolava la bandiera olimpionica con la descrizione “Per Milano. E soprattutto per l’Italia. In questo momento più che mai.”, taggando inoltre il profilo olimpico Cortina2026. E proprio ora lo sport su ghiaccio milanese ha bisogno del suo aiuto; “in questo momento più che mai”, parafrasando proprio le sue parole. Il destino dell’Hockey Milano è appeso ad un filo: ora la palla passa a Sala ed a Fontana nella speranza che le Istituzioni milanesi e lombarde colgano l’appello della società cambiandone, in bene, le sorti.

Simone Moroni

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3 Commenti

  1. possono sempre giocare ad hokey da amatori…nessuno glielo toglie,se lo amano.
    se invece vogliono farne una professione,i fatti stanno in poco posto:
    o RENDONO e quindi guadagnano abbastanza da viverci,
    oppure no,e in questo caso che vadano a fare qualche altro lavoro.

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