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ciro-immobileMangaratiba (Brasile), 10 giu. – “Quando l’ho visto a Pescara gli ho detto: tu sarai il nostro bomber. Fece solo 28 gol, ma poteva farne uno a partita”.

Zdenek Zeman, uno che di attaccanti se ne intende, non ho avuto dubbi sin dall’inizio: Ciro Immobile ha la stoffa dell’attaccante da doppia cifra. Quell’attaccante, per intendersi, che Juventus, Inter e Milan stanno cercando sul mercato, dopo aver snobbato l’attaccante di Torre Annunziata. Eh sì, perché come tutti saprete, l’attaccante che nell’ultima amichevole della nazionale italiana ha realizzato una tripletta, servendo anche due assist a Insigne, si accaserà in Germania, in casa Borussia Dortmund.

Come mai un giocatore capace di diventare capocannoniere in serie A non ha destato l’interesse dei nostri clubs, mentre i gialloneri tedeschi hanno fatto sottoscrivere al ragazzo un contratto quinquennale? Non è dato sapersi. Anche perché non è stato acquistato da una squadra qualunque, ma dal Borussia Dortmund, team di primissima fascia, finalista dell’edizione della Champions League 2012-2013.

Eppure, forse, la risposta la troviamo nei nostri precedenti articoli: come sosteniamo da tempo, infatti, il problema del calcio italiano non sono i soldi, ma la mancanza di idee e, soprattutto, di coraggio. Coraggio di investire e correre rischi, come fa, per esempio, il Borussia Dortmund. Squadra che non vanta un settore giovanile e un budget all’altezza dei top team europei, ma che è riuscita a costruire successi attraverso un’ottima opera di scouting. La forza del Borussia è, appunto, quella di saper pescare grandi talenti del calcio tedesco e europeo al momento giusto, ovvero dopo l’esordio nel calcio dei grandi ma prima di una loro affermazione definitiva. Così era successo, per esempio, con  Lewandowski preso dal Lech Poznan a 22 anni, così con Immobile, acquistato dopo una bella stagione in serie A, ma prima di una sua conferma ad alti livelli e, soprattutto, prima del mondiale: viste le premesse degli ultimi giorni, il torneo con la maglia azzurra potrebbe essere per lui una vetrina importante.

“Mi spiace per il calcio italiano. E’ un brutto segnale quando i giovani migliori vanno via” afferma Zeman. Non posso che condividere: si tratta dell’ennesima occasione persa per il calcio nostrano che, mentre ciancia di giovani e di limiti di spesa, lascia andar via il capocannoniere dell’ultimo campionato, nonostante potesse essere acquistato a cifre e ingaggio abbordabili. Visto l’imminente impegno in Brasile con la nazionale italiana, non ci resta che sperare che Juventus, Inter e Milan tra un mese possano rimpiangere Immobile, bomber campano costretto ad emigrare in Germania…

Renato Montagnolo

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