Roma, 21 mar – Marcell Jacobs, dopo gli Europei e le Olimpiadi, aggiunge un altro grande trionfo alla sua carriera: ai Campionati del Mondo Indoor di Atletica di Belgrado, vince un esaltante oro, confermandosi un campione di caratura mondiale e un protagonista della storia italiana di questo sport.

Il racconto delle gare

Giornata piena di impegni per il campione olimpico uscente sui 100 metri. Il programma del giorno prevede tre prove: primo turno alle 10:45, semifinali alle 18:40 e finale alle 21:20. Jacobs si presenta al grande appuntamento stagionale come terzo nel ranking mondiale, col suo 6.49 conseguito in Polonia a febbraio, e dopo aver onorato i Campionati Italiani vincendo agilmente ad Ancona. Davanti a lui nel ranking, entrambi con primati stagionali da 6.45, Terrence Jones dalle Bahamas, e soprattutto l’americano Christian Coleman, detentore del record del mondo dal 2018 con 6.34, e grande assente della finale olimpica a causa di una squalifica per violazioni di norme antidoping.

Nel primo tempo i protagonisti corrono tutti in batterie diverse. Jacobs risolve in tranquillità la questione con un 6.53, indice di assoluto controllo della situazione: la qualificazione alla semifinale è ampiamente alla portata, e l’obiettivo è di cercare le sensazioni giuste e sbloccarsi fisicamente per i turni successivi, risparmiando più energie possibili.

Nelle semifinali Jacobs raccoglie la sfida dell’americano Bracy, autore di un sorprendente 6.46 al primo turno. Le grandi sfide sono ancora rimandate, ma è comunque il momento anche per i grandi di scaldare i motori: il poliziotto bresciano parte meglio rispetto al turno precedente, e vince la batteria con un eccellente 6.45. Raggiunge quindi i migliori tempi stagionali mondiali (WL), migliora il già suo Record Italiano, e strappa prepotentemente il pass per la finale.

Il capolavoro d’oro di Marcell Jacobs

La finale è un capolavoro oltre qualsiasi aspettativa. Jacobs ha Bracy di fianco, e Coleman subito dopo. La partenza è una rapida esplosione per tutti e tre i favoriti. La tecnica in questa prima fase rischia di non essere abbastanza in confronto alla potenza strutturale, istintiva e prettamente personale degli atleti in competizione. Jacobs rimane qualche centimetro dietro, e rendendosi subito conto della situazione, alza la testa, ed entra qualche attimo prima nella seconda fase di gara, il “lanciato”, mettendosi nell’assetto dove si esprime meglio. Rimonta e raggiunge gli americani, e sul finale arriva al fotofinish con Coleman.

Dopo il traguardo nessuno dei due esulta: l’oro mondiale vale troppo per accontentarsi dell’argento. Entrambi guardano al tabellone. Dopo qualche istante esce il tempo, valido per entrambi: è un 6.41 che per l’italiano ha comunque un peso enorme. Bisogna aspettare circa un minuto per determinare il vincitore, e risultano essere decisivi soli 3 millesimi di secondo. Marcell alza le braccia, in un’esultanza diversa da quella delle Olimpiadi: se a Tokyo l’esultanza rabbiosa trapelava una certa sorpresa, la serenità di questa sera suggerisce la distensione del campione che arriva non tanto dove aveva sognato, ma dove aveva programmato. Marcell Jacobs, allenato dall’ex campione al coperto di salto triplo Paolo Camossi, segna quindi non solo il nuovo record italiano, ma anche il nuovo record europeo.

Vittorio Braccia

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5 Commenti

  1. Perché tendiamo spesso a definire, in un modo o nel altro, “qualcuno” più grande di quello che realmente è?
    Mi riferisco non al atleta, ovviamente, ma agli statunitensi, siti nella America del nord.

  2. Nello sport di potenza statunitense vuol dire spesso nero con muscolature superiori grazie alla genetica mista ad una selezione dei più robusti operata nei secoli.

    Come già ho detto altrove, Jacobs, senza il 50% dna nero texano, col ciufolo che avrebbe vinto tutti questi ori.

    Quanto si’ bell’ Crocia’, vivi proprio in un mondo tutto tuo. Mi pari l’avvocato del caffè Borbone,

    https://www.youtube.com/watch?v=RwAGvEttF_w

  3. Hai ragione, scusa Crocia’, dimentico sempre che sei un criptico-lunatico-acrobatico-didattico. Mo vado a leggere tra le righe…

  4. Mi sa che ci vogliono tre lauree ed un master in enigmistica perchè io
    NON HO CAPITO UN CAXXO LO STESSO !!!!!

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