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I meccanici Ferrari non si inginocchiano, Hamilton li attacca: “Dovete fare di più contro il razzismo”

by Davide Romano
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hamilton ferrari razzismo

Spielberg, 15 lug – A Lewis Hamilton non basta umiliare le Ferrare in pista. Il sei volte campione del mondo, dopo aver vinto il Gp di Stiria (con le rosse che si sono autoeliminate al primo giro), si è scagliato contro meccanici e dirigenti ferraristi per non essersi inginocchiati durante l’inno a fine corsa, a differenza di quanto fatto invece dal team Red Bull. “Abbiamo visto i meccanici della Red Bull inginocchiarsi ed è stato bellissimo, ma guardate la Ferrari: ci lavorano migliaia di persone e da parte loro non ho sentito nessuna parola, nessuna assunzione di responsabilità sul tema“. Dunque Hamilton, paladino dell’antirazzismo nel circus della Formula Uno, bacchetta la Ferrari in quanto non starebbe facendo abbastanza contro il razzismo.

Hamilton chiede alla Ferrari di “fare di più” contro il razzismo

Hamilton è convinto che Maranello non farà nulla “nemmeno in futuro. Invece serve che la Formula 1 e la FIA siano ancora più coinvolti, abbiamo bisogno delle squadre, occorre che tutti facciano squadra. Alcuni mi hanno chiesto ‘Per quanto tempo dobbiamo continuare a inginocchiarci?‘, insomma c’è molto lavoro da svolgere per la Formula 1, la FIA deve farne parte e penso che lo stesso valga per i piloti, anche perché abbiamo la voce e le piattaforme per farlo”. Insomma uno degli sportivi più ricchi del mondo sta conducendo questa battaglia cruciale per sensibilizzare il dorato mondo della Formula 1 contro il razzismo. Del resto la scuderia di Hamilton, la Mercedes, aveva dato un segnale fortissimo con la svolta “black” della propria livrea.

Leclerc nel mirino di Hamilton?

E’ probabile che Hamilton, nel criticare i meccanici della rossa, volesse in realtà mandare un messaggio a Charles Leclerc, pilota ferrarista che ha deciso, pur ribadendo di essere contro il razzismo, di non inginocchiarsi. Anche altri piloti, tra cui Max Verstappen, hanno deciso di non inginocchiarsi. Un comportamento che probabilmente non farà piacere al paladino milionario dell’antirazzismo, Lewis Hamilton. Ad ogni modo tutti i piloti hanno indossato la maglietta “End Racism”, compresi i ferraristi. Ma questo al sei volte campione del mondo probabilmente non basta.

Davide Romano

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11 comments

flavius87@hotmail.com 15 Luglio 2020 - 12:06

Max è olandese ragazzi!

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jenablindata 15 Luglio 2020 - 1:37

ma vattene al diavolo,hamilton:
qui non si tratta di razzismo:
siete voi colorati che pretendete di umiliare tutti gli altri,in nome della vostra
supposta discriminazione…che di fatto NON esiste nei paesi occidentali:
siete medici,attori,politici,poliziotti,religiosi,giudici,commercianti,sportivi strapagati,
piloti ecc,
nessuno vi impedisce niente,di fatto…
tranne voi stessi che state sempre a piagnucolare e colpevolizzare gli altri
dei vostri fallimenti esistenziali,anziche rimboccarvi le maniche e migliorare la vostra situazione
sociale,economica,lavorativa e culturale.

il caso floyd è stata una tragedia,ma non è accaduto perchè floyd era nero:
la polizia americana si comporta in questo modo anche con i bianchi se se siete a volte malvisti,lo siete COME SINGOLE PERSONE
e per il vostro modo di fare:
criminale,aggressivo o arrogante,fai tu.
potete fare tutti i BLM che vi pare e non cambierete questa verità di fondo.

io non sono MAI stato razzista,ma se non la finite di rompermi le scatole
va a finire che mi costringerete a diventarlo,per difendermi:
e con me,milioni di altri…
quindi vedete di darvi una calmata,eh?
che anche se bianchi siamo sempre uomini,
e abbiamo una sola risposta,per la prepotenza e l’arroganza:
prima l’indifferenza,poi la ripulsa e poi la rabbia.

indovinate cosa otterrete,se andate avanti cosi?

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Cesare 15 Luglio 2020 - 2:15

A Hamilton non basta annoiarci vincendo sempre, vuole anche che ci inginocchiamo davanti alla sua razza, evidentemente ritenuta speciale da questo fighettino saputello

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Franz 16 Luglio 2020 - 6:26

Moro vai a raccogliere cotone come i tuoi antenati

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Fabio Randone 16 Luglio 2020 - 11:04

Ricordiamo a questo autista strapagato perché non di pilota si tratta che l’auto che finge di guidare ere l’auto di Hitler e se è diventato un colosso è grazie al baffetto. Ricordiamo altresi che il suo sponsor Hugo Boss vestiva le SS . Si sa però che pecunia non olet.

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Romina Viviani 16 Luglio 2020 - 1:41

Ma chi si crede di essere, é una comunissima persona e non ha nulla di piú di nesun altro.

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bobonelson 17 Luglio 2020 - 3:35

Articolo quantomai vuoto, caro Davide Romano, mi stupisco che un giornalista che scriva su un mensile radicalmente e orgogliosamente sovranista, sia così edulcorato tra le sue righe. Hamilton è un personaggio da passerella, da spettacoli mediatici e ciò che fintamente difende, non lo conosce, i fatti ci dicono che negli scontri stanno morendo più bianchi che neri, legittimare chi abbatte le statue è quantomai abominevole, oserei increscioso se a ciò aggiungiamo che il signor “manico” non conosce la storia delle colonizzazioni, da Colombo a Benjamin Disraeli, per cui si dà risalto, anche in questa ottima rivista, ad un personaggio che avrebbe un gran bisogno di essere ridimensionato nei contenuti che non conosce.

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bobonelson 17 Luglio 2020 - 3:41

Articolo quantomai mite, mi stupisco che un giornalista che scriva su un mensile radicalmente e orgogliosamente sovranista, sia così edulcorato tra le sue righe. Hamilton è un personaggio da passerella, da spettacoli mediatici e ciò che fintamente difende, non lo conosce, i fatti ci dicono che negli scontri stanno morendo più bianchi che neri, legittimare chi abbatte le statue è quantomai abominevole, oserei increscioso se a ciò aggiungiamo che il signor “manico” non conosce la storia delle colonizzazioni, da Colombo a Benjamin Disraeli, per cui si dà risalto, anche in questa ottima rivista, ad un personaggio che avrebbe un gran bisogno di essere ridimensionato nei contenuti che non conosce.

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bobonelson 17 Luglio 2020 - 3:47

Articolo quantomai mite esageratamente mite. Hamilton è un personaggio da passerella, da spettacoli mediatici e ciò che fintamente difende, non lo conosce, i fatti ci dicono che negli scontri stanno morendo più bianchi che neri, legittimare chi abbatte le statue è quantomai abominevole, oserei increscioso se a ciò aggiungiamo che il signor “manico” non conosce la storia delle colonizzazioni, da Colombo a Benjamin Disraeli, per cui si dà risalto, anche in questa ottima rivista, ad un personaggio che avrebbe un gran bisogno di essere ridimensionato nei contenuti che non conosce.

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Tommaso Bisi Griffini (lodi) tel. 348 32 27 606 19 Luglio 2020 - 10:56

pero che vada a battere al più presto,

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SergioM 25 Luglio 2020 - 12:07

Corretto “Fabio Randone ” se è tanto antirazzista dovrebbe NON riempirsi le tasche con danaro dei Nazi ….
Inoltre la Ferrari è di proprietà di EBREI ….. che potrebbero dare lezioni
al Bongo sul razzismo dei suoi Badroni …..

Per la cronaca …. in africa se nasci ALBINO (già capita anche ai negri !)
vieni considerato un portasfiga …. e … oltre ad essere “discriminato”
puoi pure essere “fatto fuori” , tipo strega nel medioevo ….
chissà se il negretto conosce questa TRISTE storia …..

poi ci danno dei razzisti !!!
Ricordate la guerra tra in Ruanda ???? Hutu e Tutsi ?????
e NOI saremmo i cattivi ……

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