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Roma, 20 mar – Parli di Milano Sanremo e pensi ai sette successi di Eddy Merckx, ai sei di Costante Girardengo, ai quattro di Gino Bartali ed alle tre affermazioni di Fausto Coppi. Ma pensi anche alla grande impresa del 2018 di Vincenzo Nibali, seguito nei due anni successivi dai fenomeni Alaphilippe e Van Aert. La prima grande classica del 2021 non permette pronostici certi.



La carovana parte da Milano verso le ore 10, per un totale di quasi 300 chilometri. Assistiamo alla consueta fuga di chi come obiettivo ha quello di mettersi in mostra: gli italiani Peron, Viel, Tonelli, Conci e Tagliani – assieme a Jorgensen, van der Hoorn e Planet – sono coloro che riusciranno a costituire la fuga caratterizzante di giornata. Menzione particolare la riserviamo a Planet e Peron, della squadra Novo Nordisk, unica squadra composta interamente da atleti con diabete: un bel messaggio sportivo di speranza. Tornando alla gara, di diverso dalle edizioni passate è la velocità media nella prima metà di gara, nettamente più alta e preludio di una battaglia di alto livello non appena giungeranno le prime asperità.

L’attenzione è tutta per i tre fenomeni di questi ultimi mesi: il campione del mondo Alaphilippe (vincitore del nel 2019), Van Aert (vincitore nel 2020) e Van der Poel. La sensazione è che questi tre corridori controlleranno la corsa per poi scatenarsi sulla salita del Poggio prima del traguardo.

Prima vittoria in una classica per il belga Stuyven

Sulle facili salite di Capo Mele, Capo Cervo e Capo Berta nulla succede, se non che la fuga perde pezzi e rimangono Tonelli, Conci, Jorgensen e Van der Hoorn – ultimissimo ad arrendersi – a resistere al ritorno del plotone dei migliori. Plotone che accelera e annulla definitivamente la fuga sulla salita di Cipressa. Qui il Team Jumbo-Visma di Van Aert fa il ritmo e dimezza il gruppo principale. Sfortunatissimo il nostro Alberto Bettiol, vincitore del Giro delle Fiandre nel 2019, che cede di schianto. Sul tratto finale accelera il Team Ineos, facendo fuori dai giochi qualche velocista di peso, per proseguire col ritmo nell’immediata discesa successiva e al ritorno sull’Aurelia. Di fatto rimangono una quarantina di concorrenti nel gruppo, ma la poca collaborazione davanti fa sì che prima del Poggio il gruppo si rinfoltisca.

Sulla salita, il ritmo di Filippo Ganna in favore dei suoi capitani Pidcock e Kwiatkowski fa selezione ed impedisce gli scatti, fino al tratto più duro. Alaphilippe e Van Aert tentano di andarsene, tirandosi dietro un velocista come Caleb Ewan. In discesa e in pianura rimangono una dozzina di corridori che si fanno sorprendere però da Jasper Stuyven (conpagno di Nibali) e Soren Kragh Andersen. I tre favoriti Alaphilippe, Van Aert e Van der Poel si controllano, Stuyven resiste e vince la Milano Sanremo. Prima vittoria di grande peso per il belga, uomo da classiche con tanti discreti piazzamenti.

Nel percorso di avvicinamento alle grandi corse (il Giro d’Italia scatta l’8 maggio), hanno avuto luogo due importanti corse a tappe di una settimana: la Parigi-Nizza e la Tirreno-Adriatico. Nella corsa francese, Primož Roglič domina letteralmente su tutti vincendo tre tappe, salvo poi cadere nell’ultima frazione, cedendo in extremis la vittoria a Maximilian Schachmann. Nella classica italiana, invece, è l’altro sloveno Tadej Pogačar a fare ciò che vuole e vincere la corsa, seguito solo dal tenace Wout Van Aert. Per il momento, infine, appuntamento ad aprile con le Grandi Classiche del nord: si parte il 4 aprile col Giro delle Fiandre.

Ordine d’arrivo Milano – Sanremo 2021

  1. Jasper Stuyven (Bel)
  2. Caleb Ewan (Aus)
  3. Wout Van Aern (Bel)
  4. Peter Sagan (Svk)
  5. Mathieu Van del Poel (Ola)
  6. Michael Mattews (Aus)
  7. Alex Aranburu (Spa)
  8. Sonny Cobrelli (Ita)
  9. Søren Kragh Andersen (Dan)
  10. Anthony Turgis (Fra)

Manuel Radaelli



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