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Roma, 6 ago – Sul gradino più alto del podio anche nel karate. Un pazzesco Luigi Busà vince la medaglia d’oro nella specialità kumite 75 chili di karate. In finale l’atleta azzurro ha battuto l’azero Rafael Aghayev, assicurando all’Italia il nono oro a queste Olimpiadi di Tokyo. E ora possiamo finalmente dirlo: è record storico di medaglie, siamo a 37. Abbiamo superato il bottino di Los Angeles 1932 e Roma 1936: in entrambi i casi portammo a casa 36 medaglie.



L’Italia è d’oro nel karate: Luigi Busà più forte di tutti

E possiamo dire anche – passateci l’eccesso di entusiasmo e la leggera forzatura – che abbiamo completato il motto olimpico: citius, altius, fortius. Ora siamo i più veloci (oro nei 100 metri), quelli che saltano più in alto (ore nel salto in alto) e i più forti (oro nell’arte marziale più iconica).

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Il siciliano Luigi Busà, il “Gorilla di Avola”, fa la storia dello sport italiano. Perché ha sconfitto l’azero cinque volte campione del mondo (e con quattordici titoli europei nel palmares),  dopo aver battuto in semifinale l’ucraino Stanislav Horuna. E’ la prima medaglia d’oro nel karate (specialità al debutto proprio a queste Olimpiadi) per l’Italia. E adesso siamo certi di essere nella top ten del medagliere. Al momento: 9 ori, 10 argenti e 18 bronzi.

Secondo oro del giorno per l’Italia

Secondo oro di oggi per l’Italia. Stamani una meravigliosa Antonella Palmisano ha stravinto nella prova femminile dei 20 km di marcia. Ed è stata una medaglia quasi magica quella della strepitosa atleta italiana, perché arrivata nel giorno del suo 30° compleanno. E come ha marciato Antonella, mostrando al mondo che oggi proprio non ce n’era per nessuno. Gara letteralmente dominata, con l’azzurra involatasi dopo il 16° km. Nessun’altra è riuscita a starle al passo. Finale trionfale in solitaria e giù il cappello, l’Italia è d’oro ancora una volta.

Alessandro Della Guglia

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