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Roma, 19 giu – Ma quale “grandeur”, ma quale corazzata. La blasonata Francia si ferma in Ungheria, accolta a Budapest dal continuo boato di 60mila tifosi magiari. Incessante, fragoroso come da tempo non si vedeva in uno stadio. In Ungheria non ci sono particolari restrizioni, niente obbligo di mascherine e distanziamento sugli spalti, e i tifosi della squadra di casa hanno riempito la Puskas Arena. Più di un dodicesimo uomo in campo, perché a vederla, la partita, sembrava fossero un corpo unico intento a spingere i calciatori ungheresi in campo. E così gli undici di Deschamps, campioni del mondo e favoritissimi anche a questi Europei, devono accontentarsi di uno striminzito pareggio.



Clamoroso a Budapest, l’Ungheria pareggia davanti a 60mila magiari

Raggiunto oltretutto grazie a un erroraccio di Orban, difensore della nazionale magiara omonimo del ben più celebre premier inviso ai benpensanti d’Europa. Sì perché l’Ungheria il miracolo l’ha sfiorato davvero, segnando per prima e tentando di difendere con le unghie e con i denti un vantaggio che sapeva di impresa storica. Eppure un capolavoro, la nazionale guidata dall’allenatore italiano Marco Rossi, l’ha realizzato lo stesso. Stracciando di fatto qualunque pronostico che dava per sicura vincente la Francia. Il calcio è strano, si dirà. Può succedere che inciampi pure la squadra più forte di tutte, sarà stata una classica giornata storta. E poi suvvia, è comunque difficile giocare questo tipo di partite, con decine di migliaia di persone che sospingono la squadra tua avversaria. Tutto vero, ma non veniteci a dire adesso che Mbappé & company sono imbattibili.

Tutta qua la Francia?

La presunta marcia in più oggi i “fenomeni” transalpini non l’hanno proprio mostrata. Questo risultato testimonia che l’Italia vista finora i “galletti” li può battere, eccome se li può battere. D’altronde per almeno cinquanta minuti si è vista un’Ungheria arrembante e a tratti quasi dominante. Con i campioni del mondo bloccati da un gioco bruttino, noioso, abulico. Affatto convincente insomma, fatta eccezione per qualche sporadica fiammata che denota l’indubbio potenziale francese. Tutta qua la Francia? Staremo a vedere. Intanto chapeau Ungheria, tosta e orgogliosa.

Eugenio Palazzini



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3 Commenti

  1. Immagino che tutte le case e le tv degli immigrofili , immigrazionisti , cessi sociali siano France follower , del resto era il paradiso dei bombaroli rossi degli anni 70 , ora hanno anche gli amici afro , insomma nonnsi fanno mancare nulla i porno bastardi immilover nostrani!

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