Roma, 14 mag – Limitare il calcio solo a tatticismi, dribbling, gol o risultati sarebbe da folli. Il mondo del pallone deve essere caratterizzato anche da aspetti che generalmente vengono messi in secondo piano o addirittura denunciati dal politically correct ma che invece rientrano nella passione per il gioco più bello del mondo. Per questo motivo raccontiamo le storie e gli aneddoti di alcuni fenomeni della sregolatezza, ovvero i calciatori più cattivi di sempre.

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Sex and Drugs and Cyril Rool

Questa la frase stampata sulle magliette celebrative realizzate dai tifosi in suo onore. In realtà, Cyril Rool non aveva niente di rock ‘n’ roll. L’ex difensore francese, usato anche come centrocampista, viene ricordato per i suoi interventi ruvidi e il record negativo detenuto in Ligue 1: 25 cartellini rossi e 187 gialli collezionati in una carriera passata fra Bastia, Lens e Nizza.

Duncan il focoso

Big Dunc, è il soprannome assegnato all’ex attaccante Duncan Ferguson. E’ il miglior marcatore scozzese della Premier League di tutti i tempi, con 68 reti segnate, quasi tutte con l’Everton. La sua competitività e il suo gioco duro lo portarono a collezionare ben nove cartellini rossi. Ma non solo.

Il 16 aprile 1994, i Rangers di Glasgow affrontano i Raith Rovers e un giovanissimo Duncan darà una testata a John McStay. L’arbitro non prenderà provvedimenti ma la prova tv inchioderà lo scozzese con 12 giornate di squalifica, mentre il tribunale lo condannerà a tre mesi di prigione, in quanto recidivo. Sì, perché ci furono tre piccoli incidenti prima della testata. Risse contro un poliziotto, un tifoso con le stampelle e un pescatore in un pub: per quest’ultimo caso aveva ricevuto una condanna di 1 anno ma con la condizionale, per le altre due subì semplici multe. Adirato dal comportamento della Federazione, in quanto si sentì tradito dai suoi fratelli scozzesi, Duncan decise di rinunciare per sempre alla Nazionale e di andare a giocare al di là del Vallo di Adriano, a Liverpool. La primissima partita con i Toffees (o Toffeemen) è il derby contro i rivali, i Reds. 48 ore prima del match, Duncan fece un giro nei pub cittadini e la conseguenza fu che riuscì ad entrare con la propria auto dentro una stazione degli autobus. In caserma venne seguito da poliziotti tifosi dell’Everton, quindi riuscì ad evitare l’arresto per guida in stato di ubriachezza. La partita, nonostante i postumi dell’alcol, venne vinta per 2 a 0 con gol e assist per il neo acquisto Ferguson.

Oltre ai gol, l’attaccante riusciva a segnare anche gli avversari. Contro il Charlton, il difensore islandese Hermann Hreidarsson si era reso protagonista di diversi interventi molto decisi nei confronti dei propri compagni di squadra, così, dopo 10 minuti dal proprio ingresso in campo, Duncan stese Hreidarsson durante un contrasto aereo, uscendo dal campo prima di vedersi sventolare in faccia il cartellino rosso. Ma un vero duro non fa sconti a nessuno. Alessandro Pistone, suo compagno di squadra nei blues di Liverpool, durante un litigio in allenamento urlò allo scozzese “Fuck off Dunc!”. Al rientro negli spogliatoi, Ferguson chiese al compagno di andare fuori per risolvere il problema ma in quel preciso momento Pistone iniziò a piangere e a destabilizzare Ferguson che, però, non perse l’occasione per mettere in chiaro le cose: “te lo dico ora e non te lo dirò mai più. Mandami un’altra volta affanculo e io ti apro il cranio in due”.

Curiosità

Nel 2001 due ladri entrarono in casa di Big Dunc ma ci rimasero troppo a lungo, venendo scoperti dalla famiglia Ferguson al loro rientro. I due malcapitati vennero menati, uno riuscì a scappare ma l’altro fu “marcato” da Duncan fino all’arrivo della polizia. Prima di essere portato in caserma, il ladro venne trasportato un ospedale, dove ne uscì tre giorni dopo per colpa dei calci e dei pugni ricevuti dall’ex calciatore.

Francesco Campa

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