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Torino, 4 dic – Davvero una storia terribile quella in cui si è trovato protagonista, suo malgrado, Matteo Sereni ex portiere di Sampdoria, Brescia, Lazio e Torino. Dopo un’aspra separazione con la moglie, il giocatore si ritrovò infatti accusato (e condannato) di molestie sessuali ai danni della sua stessa figlioletta.

La prima condanna

Ma Sereni oggi, dopo 9 anni, è stato finalmente prosciolto oggi dal gip di Torino dall’accusa di molestie sessuali su minori. Le terribili accuse sono arrivate sulla scia di una complicata separazione dalla moglie; poi, nel corso degli anni, lo aveva portato a una prima condanna per molestie sessuali sulla figlia minorenne emessa dal tribunale di Tempio Pausania. Per molto tempo Sereni era stato impossibilitato a vedere i suoi figli.

Le accuse di moglie e suocera

Sulla base della denuncia della moglie, che accusava l’ex di aver molestato la figlioletta in una villa in Costa Smeralda nel’estate del 2009, il 30 giugno 2015 il tribunale sardo aveva condannato Sereni a 3 anni e sei mesi di reclusione. Poi il processo era passato da Tempio Pausania a Sassari e infine, per competenza territoriale, si è concluso a Torino.

Finalmente oggi la giudice del tribunale piemontese, Francesca Firrao, ha accolto la tesi degli avvocati Michele Galasso e Giacomo Francini, difensori del calciatore; secondo i legali di Sereni, infatti, i minori “sono stati per lungo tempo e reiteratamente interrogati con modalità inappropriate e potenzialmente suggestive di falsi ricordi dalla moglie separata Silvia Cantoro, dalla suocera Franceschina Mulargia e dai consulenti tecnici in ambito civile e penale”. Nell’ordinanza emessa dal giudice, si fa bene presente che “quasi tutti i magistrati che si sono occupati della vicenda hanno evidenziato che i minori sono stati in più occasioni sentiti con modalità inappropriate“. Ai figli di Sereni è stato chiesto varie volte “dentro e fuori le aule di giustizia” di ripercorrere i fatti. Una storia che purtroppo non è incredibile, ma sulla quale immaginiamo cadrà il silenzio assoluto delle femministe nostrane. Auguriamo il meglio a Sereni e alla sua famiglia.

Ilaria Paoletti

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3 Commenti

  1. mi aspetto adesso una condanna pesante PER CALUNNIA,a carico della moglie,della suocera e degli assistenti esterni:
    una condanna PENALE,per esser chiari…
    e con un risarcimento del danno che riduca alla fame tutti i coinvolti nella falsa accusa.

  2. Storie del genere mi fanno ribollire il sangue nelle vene. Primo, perché la ex-moglie calunniatrice non subirà alcuna conseguenza per le sue azioni; secondo, perché anche se venisse punita, nulla potrebbe comunque restituire a Sereni gli anni che si è perso con sua figlia, senza contare l’angoscia che deve aver provato e i danni alla sua reputazione.

    Dimenticavo, terzo: chi lavora nel settore sa benissimo che la situazione attuale è estremamente sbilanciata a favore delle ex-mogli, a riguardo ci sono pure le dichiarazioni di avvocatesse divorziste, ma la politica se ne frega e continua a seguire la linea femminista. Oggi come oggi sconsiglierei a qualsiasi uomo di sposarsi, siamo carne da macello.

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