Roma, 1 nov – Milan e Napoli continuano la propria corsa appollaiate al primo posto in classifica della Serie A. È questa la situazione dopo l’undicesima giornata (ancora da concludersi con il posticipo Bologna – Cagliari di stasera), con la vittoria dei rossoneri all’Olimpico, in un campo difficile come quello della Roma di Jose Mourinho.



Milan e Napoli ancora imbattute

Dieci vittorie e un pareggio a testa. Rossoneri e azzurri, per ora, dominano il campionato italiano, inseguiti da un Inter che non molla la presa, ma ancora incostante. La squadra di Simone Inzaghi trova infatti in Correa il suo alfiere principale, ma non tiene ancora il passo delle due capolista. Il campionato, comunque, entra nel vivo e forse può produrre qualche considerazione. Una di queste è che il Milan attuale potrebbe essere la squadra più in forma. Lo dimostra il modo in cui ha prevalso su una Roma che è sempre avversario ostico, paragonato a un Napoli che, sì scintillante, all’Olimpico ha faticato un po’ di più rimediando un pareggio.

Agli uomini di Pioli ultimamente sembra tutto girare alla grande, a quelli di Spalletti manca il miglior Insigne e potrebbe pagare l’assenza di Oshimen nella prossima giornata. Ieri il tecnico azzurro ha rinunciato al suo capitano per la sfida in trasferta con la Salernitana, da cui la squadra è uscita vincente di misura, quanto basta per mettere in cassaforte i tre punti. Per ora, si tratta di sfumature. Milan e Napoli si incontreranno il 19 dicembre. Presto per parlare di scontro diretto per lo scudetto, considerato che sulla strada degli azzurri c’è ancora l’Inter.

La crisi senza fine della Juventus

Mentre Milan e Napoli si contendono il primato, gli ex-campioni d’Italia sono quelli che faticano di più. Ormai i punti di distanza dalla vetta sono ben 16 e la doppia sconfitta rimediata contro Sassuolo e Verona ridimensiona molto le ambizioni di ripresa dei bianconeri. Sotto accusa da settimane sono la campagna acquisti della società e le scelte di Allegri. E risuona ancora il labiale di Giorgio Chiellini ad inizio campionato: “non è squadra”.

E per quanto visto, sebbene non l’unico problema, pare proprio che i bianconeri dovranno lavorare parecchio per risalire la china. Nel frattempo l’ambiente è, come facilmente intuibile, incandescente. Già prima dell’ultima gara, i tifosi si erano espressi favorevolmente all’esonero del tecnico toscano.

Stelio Fergola

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