Roma, 29 nov – “In questi 4 mesi ho pianto e non ho più le lacrime. Mi sono rotto le palle di piangere“. Sinisa Mihajlovic ha sempre mostrato forza e coraggio, sia in campo che fuori. Così dopo mesi di malattia, in conferenza stampa al Dall’Ara si è commosso ma ha voluto mandare un chiaro messaggio a tutti: “Sono e sarò ancora qua”.

Certo, la leucemia è una brutta bestia e il tecnico rossoblù non ha nascosto quanto sia difficile combatterci ogni giorno: “Non mi sono mai sentito un eroe, sono un uomo. Questa malattia non si può vincere solo col coraggio ma con le cure. Non c’è da vergognarsi, l’unica cosa che i pazienti non devono perdere è la voglia di vivere. Serve pazienza per combattere questa malattia, è bastarda”.

Poi Mihajlovic ha aggiunto: “Passare quattro mesi in una stanza senza prendere una boccata d’aria non è stato facile. Ho ancora paura, ma mi fa rigare dritto, non mi fa esagerare. Più tempo passa e più riprendo le forze. Spero di uscirne come un uomo migliore, nella mia vita precedente la pazienza non era il mio forte. Ora è una dote che devo avere, mi godo ogni minuto”.

Il leone serbo ha fornito così un’altra lezione a tutti, mostrandosi umile e al contempo tenace. Poi, durante la conferenza stampa, ha tirato fuori la sua proverbiale ironia quando sono entrati a sorpresa i giocatori del Bologna: “Non dovevate essere in campo?” E ancora: “Fanno di tutto per non allenarsi”.

Eugenio Palazzini

2 Commenti

  1. Da tempo è già aperta la caccia grossa a cosa ha fottuto lui ed altri…, speriamo che nessuno, per lucro (tanto per cambiare), la ostacoli.

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