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europa leagueRoma 20 mar- Finisce agli ottavi di finale il sogno di vedere quattro squadre italiane arrivare tra le migliori 8 dell’Europa League. Solo Napoli e Fiorentina centrano l’obiettivo.

Il Napoli, forte del 3-1 ottenuto una settimana fa al San Paolo, ha controllato agevolmente la partita nel freddo di Mosca imponendo un tranquillo 0-0 alla Dynamo Mosca, approdando dunque ai quarti.

La Fiorentina, con un perentorio 3-0 ai danni della Roma, dopo l’1-1 ottenuto al Franchi, si aggiudica il derby italiano di coppa. Il risultato è maturato nei primi 22 minuti di gioco quando prima Gonzalo Rodriguez (rigore), poi Marcos Alonso e infine Basanta hanno messo la qualificazione in tasca per la squadra di Montella. Un risultato quasi inaspettato, considerata la partita di andata, dove soprattutto nel secondo tempo la Roma aveva dimostrato maggior valore e voglia di vincere. Una Roma spenta, dalla quale ci si aspettava una gara diversa per riscattare il momento no, culminato lunedì con la sconfitta casalinga contro la Sampdoria. La squadra viola, di contro, è scesa in campo per vincere e gli sono bastati poco più di 20 minuti per raggiungere l’obiettivo, a questo punto più che meritato.

Il Torino, invece, dopo l’impresa di Bilbao, non è riuscito a bissare. La vittoria per 1-0, firmata capitan Glick, non è bastata per capovolgere il 2-0 dell’andata subito in casa dello Zenit. Condizionato dalle assenze, Ventura ha dovuto adattare Bovo a centrocampo, perdendo quindi qualità e senso tattico. La voglia non è certo mancata, ma la maggiore qualità e un pizzico di sfortuna hanno permesso alla squadra di San Pietroburgo di approdare ai quarti.

Anche all’Inter serviva una piccola impresa dopo la sconfitta per 3-1 rimediata la scorsa settimana in casa del Wolfsburg. Invece ha rimediato un’altra sconfitta, riuscendo nella sola “impresa” di far segnare Bendtner, che nel campionato italiano è stato meno di una meteora, suscitando anzi più di un’ironia. Come all’andata in difesa le cose non hanno funzionato ed è stato il figlio di emigrati crotonesi, Daniel Caligiuri, a firmare lo 0-1. E’ Palacio a dare qualche speranza ai nerazzurri, ma il danese ex Juventus chiude definitivamente i conti all’89. Tra i fischi del Meazza la squadra di Mancini saluta l’Europa League.

Europa League che approda, dunque, ai quarti di finale. Così come la Champions Leauge, dove l’unica italiana superstite è la capolista Juventus. I bianconeri, dopo il 3-0 rifilato al Borussia Dortmund, cercano gloria in Europa dopo anni di digiuno. La vittoria ai danni della squadra tedesca di Klopp ha rafforzato le convinzioni della squadra di Torino, che ha dimostrato forza collettiva e grandi singoli pronti a cambiare improvvisamente il volto delle partite.

Sono dunque 3 le italiane che nelle due competizioni europee proveranno a far sventolare il tricolore più in alto di tutti. Oggi a Nyon si saprà il destino che le attende. Alle 12 i sorteggi della Champions decreteranno chi tra Bayern Monaco, Paris Saint-Germain, Porto, Real Madrid, Atletico Madrid, Monaco e Barcellona affronterà i campioni d’Italia.

A seguire Napoli e Fiorentina saranno sorteggiate insieme a Zenit, Wolfsburg, Siviglia, Dinamo Kiev, Dnipro e Bruges.

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Federico Rapini

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