platiniRoma, 16 ott – Quando a fine maggio scorso è scoppiato il terremoto giudiziario che ha sconvolto i vertici della FIFA, sembrava che tutto dovesse cambiare in cima al governo del calcio. Invece Blatter pochissimi giorni dopo lo scandalo fu rieletto presidente sconfiggendo il giordano Ali Bin Al Husseini, candidato “spinto” dal presidente UEFA Platini, per poi presentare subito le dimissioni che dovrebbero diventare effettive da dicembre e spianare la strada a nuove elezioni da tenersi a febbraio 2016 in cui il dirigente svizzero non si sarebbe candidato.
Fino a un mese fa si pensava che il favorito a ricoprire l’incarico di nuovo “capo supremo” del calcio sarebbe stato proprio Michel Platini, da molti ritenuto colui che più ha tratto vantaggi dall’inchiesta FIFA. Ma molti dati hanno fatto pensare che in realtà la posizione di Platini non fosse poi così solida, che il suo “potere” all’interno della UEFA non fosse così stabile e che proprio le “potenze” che hanno causato il terremoto, tra cui molto probabilmente la federazione inglese, puntassero a minare anche – o forse soprattutto – la sua poltrona.

Un grave colpo alla candidatura di Platini è arrivato la settimana scorsa: l’8 ottobre, in seguito proprio alle indagini partite dopo l’inchiesta dello scorso maggio, il Comitato Etico della Fifa ha sospeso per 90 giorni non solo Blatter ma anche Michel Platini, facendo sapere tra l’altro che la sospensione potrà essere prorogata per altri 45 giorni e arrivare quindi a ridosso delle nuove elezioni. La sospensione per Platini è arrivata infatti proprio all’indomani della sua candidatura ufficiale a presidente FIFA, facendo in modo che fino ai primi giorni di gennaio il presidente UEFA non possa fare campagna elettorale. Platini, visibilmente scosso e sorpreso dal colpo subito, ha però detto che confermerà la sua candidatura forte del sostegno delle federazioni europee. Ma ci sarà davvero questo sostegno da parte delle federazioni d’Europa? Proprio oggi la FA, la Football Association inglese, ha ufficialmente sospeso il proprio appoggio al presidente francese. La BBC ha riferito che la decisione è stata presa dopo aver “ricevuto maggiori informazioni” sull’indagine FIFA.

Un messaggio criptico che lascia intendere che la federazione inglese abbia a disposizione informazioni riservate e “scottanti” su Platini. Soprattutto un primo passo ufficiale che potrebbe essere finalizzato a smuovere le altre federazioni europee per togliere l’appoggio al loro attuale presidente e a metterlo fuori gioco o a depotenziarlo in modo che scenda a patti prima di un’eventuale conferma di appoggio. Cosa succederà nei prossimi mesi? Riuscirà Platini a recuperare il terreno perduto? Sicuramente il fatto che il primo colpo “dall’interno” sferrato a Platini sia arrivato proprio dall’Inghilterra, come avevamo previsto a maggio, è sicuramente sospetto.

Carlomanno Adinolfi

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