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Roma, 24 gen – Roma, 24 gen – Suonavano i campanelli delle abitazioni e si fingevano impiegate del Comune di Milano incaricate di offrire eventuali esenzioni dal pagamento del ticket sanitario. Così tre donne rom riuscivano ad avere accesso alle case e approfittando della distrazione delle persone anziane che vi risiedevano, rubavano gioielli e denaro.

A scoprire i furti sono state le forze dell’ordine, che con un’operazione congiunta (denominata “Municipal fakes”) di carabinieri, polizia e polizia locale hanno arrestate le tre nomadi con l’accusa di furto in abitazione aggravato e di sostituzione di persona. Le tre donne avrebbero compiuto una serie non indifferente di furti a partire dai primi mesi del 2018 e il modus operandi sarebbe stato sempre lo stesso. Gli arresti sono stati eseguiti dalle forze dell’ordine nel campo rom di Ghislarengo (Vercelli) e in provincia di Novara.

Alessandro Della Guglia

1 commento

  1. Mi raccomando eh?
    Oscurate per bene le faccie di queste delinquenti, cosi nessuno potrà mai riconoscerle
    per tempo e cautelarsi dall’essere truffato e derubato a sua volta, visto che di tenerle in galera non se ne parla neanche, scherziamo!…
    Al solito!.
    In italia ( il minuscolo sulla “i” non è casuale) la privacy dei delinquenti vale molto più della sicurezza dei cittadini onesti e perbene.
    Schifo e nausea profondissimi…

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