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Quando è nata l’animazione turistica?

Quanti di voi hanno pensato, almeno per una volta, di voler trascorrere un’estate all’insegna del divertimento e dell’animazione? Lavorare all’interno di un Villaggio Turistico potrebbe essere un ottimo modo per entrare in contatto con la vera essenza dell’estate: divertimento, intrattenimento e contatto con i turisti. L’animazione turistica Stars è esperta del settore.

Fornisce servizi di animazione ed intrattenimento per i più grandi colossi del turismo mondiale e organizza ogni anno una “Factory”. Si tratta di una scuola di formazione per i futuri animatori turistici.

L’animazione turistica è l’insieme di attività di carattere ludico, sportivo e ricreativo che vengono volte all’interno di una struttura turistica, di solito un Villaggio Turistico. Gli ospiti hanno la possibilità di ricevere intrattenimento e divertimento grazie all’intraprendenza e le capacità dei vari operatori.

Quando è nata l’animazione turistica?

Il primo villaggio venne costruito ad Alcuida nelle Baleari nel 1950. Non era una struttura ricettiva come la concepiamo oggi, ma un luogo in cui gli ospiti alloggiavano in tende militari e i pasti venivano cucinati a turno. Ai tempi l’animazione era un prodotto spontaneo del gruppo e le attività sportive e le escursioni caratterizzarono i primi programmi d’animazione.

La prima evoluzione avviene verso la fine del 1950 quando iniziano i primi sostanziosi investimenti finalizzati a migliorare le strutture sportive. Qui, i primi animatori erano persone che, in cambio di ospitalità, offrivano il proprio tempo agli altri ospiti.

Negli anni Sessanta, la formula club iniziò a incuriosire i vacanzieri. Fu allora che, per rendere la permanenza nei villaggi vacanza economicamente più accessibile per le famiglie, s’iniziò a pensare di inserire nelle liste del programma di animazione il programma Mini Club. Questo programma consisteva nell’organizzare attività ludiche per i bambini, permettendo ai genitori di godersi le varie attività per adulti.

Gli anni 1970 segnano un ulteriore sviluppo dell’animazione turistica con l’organizzazione dell’intrattenimento serale. Giochi, piccoli spettacoli e musica diventano aspetti decisivi dell’offerta e richiedono una sempre maggiore organizzazione e professionalità.

È solo con l’arrivo degli anni Ottanta che si amplia l’offerta di attività, servizi e programmi offerti dalla moderna animazione turistica.

Attualmente vi sono differenti funzioni svolte dagli operatori turistici, ciascuna adatta alle diverse formule e ai differenti prodotti offerti dai Tour Operators.

Animazione di relazione

L’animazione di relazione o di contatto è alla base dell’intrattenimento. Consiste nel creare una relazione amichevole con gli ospiti presenti nella struttura, motivarli a socializzare tra di loro, conoscere la struttura e le varie iniziative e attività che questa propone. Gli strumenti principali? Accoglienza e dialogo.

Animazione di intrattenimento

Fanno parte di questa categoria tutte quelle iniziative organizzate, volte a divertire ed intrattenere gli ospiti della struttura. Tra questi: i giochi, le performances spettacolari, gli appuntamenti come le lezioni di ballo e ginnastica, i tornei di giochi sportivi e gli spettacoli serali.

Animazione di servizio

Consiste nel servizio di informazioni, gestione della struttura e dei vari ospiti e comprende tutti i meccanismi di prenotazione, noleggio o promozione di escursioni svolte all’esterno della struttura ricettiva.

Animazione internazionale

Gli staff si compongono di elementi in grado di parlare più lingue, adatti ad intrattenere e soddisfare le esigenze dei turisti provenienti da tutto il mondo. Si varia dalle attività sportive e l’intrattenimento, passando per il ballo, il canto o la comicità.

Fotografia

Molti operatori sono appassionati di fotografia e cercano di catturare tutte le emozioni condivise dagli ospiti, cercando di offrire un ricordo indelebile della vacanza che stanno vivendo.

1 commento

  1. visto che l’articolo tratta della nascita dell’animazione turisca, vorrei testimoniare purtoppo, che ormai è già da alcuni anni che sono sempre meno i giovani disposti a lavorare come stagionali in Italia,( in questi ultimi anni la fuga per l’estero degli stagionali italiani è evidente, viste le migliori condizioni economiche, di vitto ed alloggio) però per quanto riguarda lo specifico settore dell’animazione turistica, allora le cause della mancanza di personale animazione è da attribuire ad una semplice e triste realtà: molti giovani d’oggi, le nuove generazioni, non sono proprio attratti dall’idea di lavorare come animatori nei villaggi vacanze. Parlo per esperienza diretta del settore dell’animazione turistica, in quanto collaboro con Animandia.it in sito operativo da oltre 18 anni e che offre servizi per società del settore è posso affermare che già da qualche anno si avverte un calo di giovani disponibili a lavorare come animatori nei villaggi vacanze ( molto prima del reddito di cittadinanza). E’ cosa nota tra gli addetti ai lavori, la difficoltà nel reperire personale stagionale nel comparto animazione turistica, come anche l’alto tasso di abbandono da parte dei giovani aspiranti animatori, sono lontani anni luce i tempi di Fiorello dove nei villaggi ci si divertiva lavorando, dove si facevano le ore piccole per le prove degli spettacoli, dove si lavorava divertendosi e facendo divertire. Molti giovani d’oggi sono riluttanti nel voler fare un’esperienza perché a detta loro, si lavora sodo, compreso il sabato e la domenica e gli stipendi, soprattutto per coloro che sono alla prima esperienza sono bassi… E’vero che si lavora tanto, magari gli stipendi non sono alti (anche se si risparmia su vitto,alloggio e spesso ci sono dei bonus) ma un tempo lo si faceva principalmente per passione, per la voglia di mettersi in gioco, per sentirsi in qualche modo dei protagonisti, insomma ci si divertiva lavorando, oggi per molti giovani non è più così, quelli che ci provano alla prima difficoltà si tirano indietro, altri invece, ci ripensano ancor prima di partire per la loro destinazione…insomma posso dire che il reddito di cittadinanza almeno per quanto riguarda l’animazione nelle strutture turistiche non è certamente la causa primaria della mancanza di personale

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