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Milano, 20 mar – Dall’arredamento agli aerei, fino al futuristico progetto di stampare organi umani: quella delle realizzazioni con stampante 3D è l’ultima frontiera tecnologica, che ora sbarca anche in Italia e, grazie ad un progetto di Italcementi, promette in futuro non troppo lontano di arrivare a realizzare, in poche ore, persino delle vere e proprie abitazioni.
italcementi stampante 3d3D Housing 05: è questo il nome del progetto che sarà esposto a Milano, in Piazza Beccaria, in occasione del Salone del Mobile in programma il prossimo aprile. Parliamo di una casa realizzata per l’appunto con una stampante 3D, frutto della collaborazione fra l’italiana Italcementi e lo studio CLS architetti, che hanno studiato una speciale miscela di polveri cementizie, inerti e leganti idonea allo scopo. Zona giorno, zona notte, bagno e sottotetto abitabile per un totale di 100mq di superficie, che saranno poi impreziositi da sanitari in marmo e serramenti in ottone.
“Si tratta di una tecnologia innovativa – ha spiegato Massimo Borsa, responsabile per l’innovazione di Italcementi – che permette di realizzare, con anche dimensioni e geometrie particolari, case e strutture in materiale cementizio, in poco tempo e in maniera sostenibile e con criteri di flessibilità incredibili”. Sarà possibile infatti “realizzare delle case ad un piano in pochi giorni, parliamo di poche settimane, e con criteri di sostenibilità”, visto che la casa realizzata con la stampante 3D potrà in qualsiasi momento essere polverizzata e ricostruita, anche da un’altra parte.
Unico neo, i costi: “Al momento – ha osservato sempre Borsa – costruire questa casa costa due o tre volte quelle tradizionali, ma vediamo già la possibilità di ridurre i costi e di portarli addirittura a sotto quelli necessari per realizzare una casa con i metodi di costruzione attuali. Si tratta di abitazioni particolarmente indicate per il social housing o per fungere da case temporanee quando ci sono eventi catastrofici come ad esempio i terremoti”.
Nicola Mattei



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