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gannaLondra, 5 mar – Filippo Ganna è la nuova eccellenza italiana del ciclismo. Nato il 25 luglio 1996 in Piemonte esattamente a Vignone – provincia di Verbania – ha ottenuto l’oro nell’inseguimento individuale al mondiale su pista di Londra. In finale è riuscito a regolare Domenic Winstein con il tempo di 4’16″141 alla media di 56,219 km/h contro i 4’18″275 del tedesco.



Erano 19 anni che un atleta azzurro non otteneva la medaglia più preziosa su pista, l’ultimo Silvio Martinello nella corsa a punti di Perth il 31 agosto 1997. La finale è stata esaltante, un lento inseguimento dell’avversario culminato con il sorpasso ai 3.500 metri, un’accelerazione travolgente nell’ultimo chilometro che ha spezzato le redini al diretto concorrente. Il trionfo del giovane corridore nell’inseguimento individuale lo affianca ai nomi di Fausto Coppi (oro nel 1947 e nel 1949), Antonio Bevilacqua (1950, 1951), Guido Messina (1954, 1955, 1956), Leandro Faggin (1963, 1965, 1966) e Francesco Moser (1976). Per trovare un ciclista tricolore, medagliato in questa disciplina, dobbiamo tornare al 1999 con Mauro Trentini bronzo.

A gara conclusa lo sportivo si lasciato andare in un profondo abbraccio con il c.t. Davide Cassani sciogliendo tutta la tensione della vigilia. “Vincere a 19 anni – ha affermato Ganna – non ci pensavo proprio, ero demoralizzato e non ottimista. Mi sono sbloccato con il quartetto, mi hanno aiutato molto Viviani e Villa, il merito è tutto loro. So che a casa si sono commossi tutti, la mamma ha perso la voce, il papà ha pianto”, sul terzo gradino del podio il britannico Andy Tennant.

Lorenzo Cafarchio

 

 



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2 Commenti

  1. UN ALTRO TALENTO DELLA SCUOLA ITALIANA, dimostrazione che la competenza conta più del denaro. Kazakistan e Inghilterra spendono il triplo di noi, ma non tirano fuori un campione da anni.

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