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Premier: da bollito a risorto, la parabola di Claudio Ranieri

by Lorenzo Cafarchio
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Lincoln City v Leicester City - Pre Season FriendlyLeicester, 19 set – “Ma che c…o?”. Così sul finire del 2014 la testata giornalistica Sport24.gr titolava, in italiano, in seguito alla sconfitta della nazionale ellenica contro le Isole Far Oer. Claudio Ranieri, classe ’51, con le spalle al muro e un pugno di mosche tra le mani. In terra greca quattro partite: un pareggio e tre sconfitte. Il viale del tramonto già ammobiliato dagli addetti ai lavori per l’ex Inter, Roma e Juventus.
Passano i mesi e a luglio, esattamente il 13, al capezzale di charming man, soprannome che gli inglesi gli hanno affibbiato per il suo caratteristico aplomb, bussa il Leicester City, la città dei Kasabian. Mentre la band, sulle orme degli Oasis, Primal Scream e Stone Roses continua il suo dominio sulla scena musicale internazionale, il tecnico romano assembla la sua squadra. Dall’Italia arrivano Gokhan Inler, ex Napoli e Yohan Benalouane, ex Atalanta, dal Magonza Shinji Okazaki, per 11 milioni di euro, a cui si aggiungono Christian Fuchs, Robert Hunt, Nathan Dyer e N’Golo Kanté.
Imperativo salvezza e magari migliorare il quattordicesimo posto della scorsa Premier League. Pronti via al King Power Stadium arriva il Sunderland, 4-2 per i Foxes, poi si vola a Londra avversario il West Ham di Zarate. 2-1 per la banda Ranieri con Riyad Mahrez, algerino tutto corsa e pepe, soprannominato Bee-Bee dal suo allenatore, autentico dominatore delle scene. Poi arrivano i pareggi con Tottenham e Bournemouth, neopromossa, entrambi per 1-1. Domenica scorsa, tra le mura amiche, è sbarcato l’Aston Villa. I Villans si sono trovati in vantaggio per due reti a zero, ma nel secondo tempo le volpi britanniche si sono scatenate. De Laet, Jamie Vardy, veterano e goleador reinventato da Ranieri fino ad arrivare in nazionale, e Dyer hanno dato la vittoria ai biancoblu. Secondo posto in classifica dietro solo alla corazzata Manchester City.
Nel pomeriggio di oggi un’altra grande impresa contro lo Stoke City. Sotto, sempre, per 2-0 con Mahrez e Vardy, autentici uomini copertina, riescono ad ottenere il pareggio e quota 12 punti dopo sei giornate. Ora il Man Utd li può superare, ma la favola del Leicester, dopo l’incredibile salvezza dello scorso anno, sembra voler continuare. Claudio Ranieri da bollito a capopopolo, sulle note di “eez-eh” fa ballare tutta l’Inghilterra, promettendo, a porta inviolata, pizza per i suoi giocatori. Aplomb sì, ma con quel tocco italiano che rende tutto speciale.
Lorenzo Cafarchio

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