“Scegliere 12 anni fa il Qatar come luogo per i Mondiali è stato uno sbaglio” ha detto martedì Sepp Blatter, ex-presidente FIFA incaricato della selezione dei Mondiali di calcio che cominceranno fra pochi giorni.

Una frase che non si è fermata certo ad ammettere l’errore, ma che anzi ha portato in campo nuovi, oscuri, scenari. Blatter infatti ha nuovamente citato un incontro con Nicolas Sarkozy e Michel Platini, apparentemente in una conversazione atta a modificare i voti chiave per la scelta finale.

Blatter, ormai 86enne, ha parlato con il giornale svizzero Tamedia in una delle rare interviste rilasciate in seguito alle accuse di illecito finanziario dello scorso Luglio.

“La nazione è troppo piccola” ha detto Blatter, parlando del Qatar. In effetti il Paese è il più piccolo che abbia mai ospitato un Mondiale dal 1954, anno in cui si svolsero in Svizzera. “Il calcio e i Mondiali sono troppo grandi per un posto così” avrebbe concluso.

Nonostante le dure affermazioni, il Mondiale è alle porte, con i suoi 32 match da disputare soprattutto all’interno e intorno la città di Doha. Una trasformazione, quella della capitale del Qatar, che è avvenuta in pochissimo tempo, circa dal 2010, proprio in previsione dei Mondiali.

Lavori svolti però non senza diverse problematiche, che hanno visto la nazione protagonista di moltissimi incidenti sul lavoro e persino un’indagine da parte dello Human Rights Watch riguardo le condizioni di lavoro dei migranti, giunti dalle nazioni vicine.

Le pressioni su Platini

“La decisione presa era sbagliata. Ero io il responsabile al tempo” afferma Blatter, che difende il suo voto per gli Stati Uniti. In effetti la votazione del 2010 sembrava dare gli americani per favoriti, salvo poi un cambio di cinque preferenze a una settimana dal voto della commissione esecutiva. Platini, allora presidente europeo della UEFA e vice della FIFA, era stato però invitato da Sarkozy nella sua residenza ufficiale, insieme al principe del Qatar Al Thani. Blatter, dunque, insiste che Platini abbia avuto pressioni da parte di Sarkozy, scenario che lo stesso ex-calciatore ha confermato nel 2015, affermando come quell’incontro abbia certamente influito, ma ribadendo che Sarkozy non gli ha mai chiesto di votare per il Qatar.

Blatter ha insinuato anche il dubbio sulla motivazione, da parte del suo successore Gianni Infantino, di andare a vivere in Qatar lo scorso anno. L’ex-presidente ha anche menzionato le raccolte fondi per i lavoratori morti, o gravemente feriti, durante i lavori in Qatar, che lo stato ha definito “trovate pubblicitarie”.

Rimangono i dubbi, ma non sui match

Tutti questi problemi e critiche saranno alle nostre spalle quando la palla rotolerà e l’attenzione si sposterà sullo sport e su chi vincerà ogni giorno. Il sito di scommesse Betfair presenta un’enorme quantità di mercati sulla Coppa del Mondo 2022. Un’edizione che si svolgerà per la prima volta nella storia del calcio in inverno e che interromperà per 6 settimane i campionati delle varie nazioni.

Le quote vincente Mondiali sono piuttosto impietose verso molte delle squadre qualificate, ma almeno lo spettacolo calcistico si suppone sarà presente, a differenza dell’Italia, eliminata durante le qualificazioni.

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