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Roma, 2 lug – Il 2020 non è stato soltanto un annus horribilis per via della diffusione globale del Covid. E’ stato un anno terrificante anche per l’impressionante aumento dei casi di pedopornografia. A rivelarlo è adesso Pasquale Stanzione, garante per la protezione dei dati personali.



Pedopornografia, nel 2020 incremento terrificante

“Nel 2020 si è registrato un incremento di circa il 132%, rispetto al 2019, dei casi trattati dal Centro nazionale per il contrasto della pedopornografia e un aumento del 77% dei casi di vittimizzazione dei minori per grooming, cyber bullismo, furto d’identità digitale, sextorsion. Il 68% degli adolescenti risulta essere stato, nel 2020, testimone di casi di cyberbullismo”, dice Stanzione. ‘

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‘Sono dati allarmanti, che non possono non esigere un’assunzione di responsabilità collettiva rispetto a soggetti, quali i minori, le cui vulnerabilità possono renderli le vittime elettive delle distorsioni del web”. Sono dati resi pubblici stamani nella Sala della Regina di Palazzo Montecitorio, in occasione della Relazione annuale per l’anno 2020 del garante per la protezione dei dati personali. Non solo dramma sanitario e collasso economico dunque, nell’anno del lockdown c’è stato pure uno spaventoso aumento dei reati contro i minori.

Abusi su minori aumentati durante il lockdown

Ma per quanto questo dato sia drammatico, non è propriamente un fulmine a ciel sereno. Già a novembre 2020 era infatti emerso un quadro agghiacciante relativo in particolare al periodo di lockdown. Parliamo di dati dell’Oms, resi pubblici da Telefono Azzurro in occasione della Giornata europea sulla protezione dei minori contro lo sfruttamento e gli abusi sessuali. “L’utilizzo crescente della tecnologia cui la pandemia ha costretto i minori in questi mesi, ha purtroppo contribuito a una forte crescita degli abusi online”, dichiarò lo scorso novembre Ernesto Caffo, presidente di Telefono Azzurro. “Perciò soprattutto in questo momento di crisi, i bambini hanno bisogno di essere tutelati e di tornare al centro dei programmi delle istituzioni, scolastiche e non. Un tema prioritario è quello di rendere internet un posto sicuro attraverso programmi educativi ma anche mantenendo attive le tecnologie che possono rilevare abusi online”.

Alessandro Della Guglia

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