Roma, 23 mag – Ci avrà insegnato qualcosa il Covid? Di sicuro non al governo e in particolare al ministro Speranza, perché in Italia si continua a investire poco e male nella sanità, a tal punto che siamo di nuovo alle prese con una spaventosa carenza di medici e posti letto negli ospedali. Prova ne siano gli ultimi, inquietanti, dati al riguardo. Nel 91,7% degli ospedali italiani c’è carenza di personale, nel 70,8% mancano posti letto e nel 75% vi sono difficoltà organizzative. Come se non bastasse, sussistono ancora forti problematicità nel conciliare percorsi dei pazienti Covid con quelli non Covid.
E’ quanto emerso da un’indagine della Fadoi, la Federazione dei medici internisti ospedalieri, che ha in carico il 70% dei pazienti Covid. Ma non è tutto, perché stando a un altro rapporto, realizzato dai sindacati dei medici dirigenti, l’Anaao Assomedi, entro il 2024 in Italia sono previsti 40mila medici in meno nel Servizio sanitario nazionale.

Sanità, dati inquietanti: 40mila medici in meno entro il 2024. I motivi

In pratica, tra licenziamenti, pensionamenti e nuove attività previste, ci ritroveremo con migliaia di medici specialisti in meno. Dunque adesso, secondo l’Anaao Assomed, è fondamentale provvedere a “stabilizzare tutto il precariato formato durante la pandemia (9.409 unità) e contrattualizzare, per quanto necessario e possibile, quella platea di 15mila specializzandi degli ultimi anni di specializzazione che già da subito potrebbero essere impiegati per dare aiuto nelle attività ospedaliere”. Relativamente ai pensionamenti, nel triennio 2019-2021, nel nostro Paese sono andati hanno smesso di lavorare circa 4mila medici specialisti ogni anno. E tra il 2022 e il 2024 andranno in pensione altri 10mila camici bianchi. “Quindi in 6 anni il Ssn perderà 22mila medici specialisti ospedalieri per pensionamenti”, fa presente l’Anaao Assomed.

C’è poi un altro fenomeno piuttosto sconcertante: quello della fuga dagli ospedali. Sempre nel triennio 2019-2021, circa 9mila medici hanno abbandonato l’ospedale per dimissioni volontarie. “Se il trend dei licenziamenti fosse confermato anche nel triennio successivo, si licenzierebbero ulteriori 9mila medici dal 2022-2024”, si legge nella nota dell’Anao Assomed.

Alessandro Della Guglia

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4 Commenti

  1. Fa male venire a sapere che i posti dei medici sospesi perche non vaccinati sono stati in buona parte coperti da medici ucraini non vaccinati.

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