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Roma, 6 mag – Anche Malta si è stufata di subire le continue pressioni delle Ong e ha deciso di chiudere le porti, o i porti che dir si voglia. Così, di fronte alla richiesta della nave Open Arms di far sbarcare 121 clandestini, ha risposto picche. A rivelarlo è la stessa Ong spagnola Proactiva Open Arms al sito Newsbook.com.mt, tramite un portavoce. La nave dell’organizzazione non governativa, dopo aver fatto salire a bordo 52 immigrati al largo della Libia cinque giorni fa, ha deciso poi di prenderne altri 69 per un totale di 123 persone. Sabato però due donne incinte sono state sbarcate e per gli altri il fondatore della Ong, Oscar Camps, ha chiesto agli Stati membri dell’Unione Europea di adottare una soluzione simile a quella della Alan Kurdi, a cui è stato consentito di far sbarcare 40 immigrati a Malta.

Matteo Salvini aveva in ogni caso messo le mani avanti, predisponendo il decreto che vieta “ingresso, transito e sosta nelle acque territoriali italiane” firmato da lui e dai ministri Trenta e Toninelli. Stavolta però anche Malta non sembra avere alcuna intenzione di accogliere gli immigrati trasportati da Open Arms. Inizia insomma a farsi dura per le Ong trovare sponde “amiche”.

Eugenio Palazzini

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