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Genova, 6 ott — Imbrattare e deturpare, le uniche attività di cui gli antifascisti possono dirsi eccellenza: teatro dell’ennesimo sfregio è Genova, dove alcuni ignoti hanno lordato con escrementi la statua a Giorgio Parodi, cofondatore della Moto Guzzi. Il monumento si trova a Mura delle Battistine, nel quartiere di Carignano.



Genova antifascista rivendica lo sfregio alla statua di Parodi

Il gesto è stato prontamente rivendicato con un post su Facebook da Genova antifascista: «La diffusione della mentalità fascista passa anche attraverso i simboli, e questa statua rappresenta uno sfregio per la nostra storia». Il messaggio è corredato delle fotografie del monumento imbrattato.

Quella statua che non piace all’Anpi

La statua — inaugurata la primavera scorsa alla presenza del presidente della Regione Giovanni Toti e con tanto di Frecce tricolori in cielo — voleva celebrare l’imprenditore, uno dei simboli della città, nel centenario della fondazione dell’azienda produttrice di motociclette. A scatenare la furia di antifascisti e Anpi era stata la decisione di rappresentare Parodi con la divisa «con la quale aveva partecipato all’invasione dell’Etiopia».

La divisa “fascista”

Una «divisa fascista» indossata da chi era «partito volontario per andare a bombardare donne e bambini inermi», aveva tuonato a maggio Massimo Bisca, presidente dell’Anpi Genova. «Il fatto che sia stato scelto di rappresentare il soggetto in divisa è uno dei tanti graffi che si fanno sulla pelle della città. Che gli amministratori si rechino al Ponte Monumentale, tutti i 25 aprile, e poi realizzino monumenti del genere o si decida di intitolare, come a Nervi, un porticciolo a un membro della XMas dimostra che va loro ricordato che i valori del 25 aprile vanno declinati su tutti i giorni».

Tanto odio e tanto livore per la storia hanno infine ispirato il gesto dei compari di Genova antifascista: ieri mattina i residenti del quartiere Carignano si sono ritrovati di fronte all’indegno spettacolo del monumento a Parodi, imprenditore e aviatore, lordato di escrementi. Profondo è l’odio che l’animo volgare nutre contro la bellezza è una frase che con nell’operato degli antifascisti trova sempre riscontro…



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1 commento

  1. Antifascisti?

    Quelli sono semplicemente quello che hanno sparso, con l’antifascismo non c’entrano niente.

    Secondo me per imbrattarla si sono semplicemente appoggiati alla statua, erano stanchi. 😀

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