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Torino, 27 gen – Chiara Appendino (M5S), sindaco di Torino, è stata condannata per i tragici fatti del 3 giugno 2017 in piazza San Carlo. Quando si scatenò il panico sotto il maxischermo che proiettava la finale di Champions League Juventus-Real Madrid. Il giudice le ha inflitto una condanna a 1 anno e 6 mesi per disastro, omicidio e lesioni colposi. Due mesi in meno, quindi, rispetto alla richiesta della Procura. Giudicati colpevoli degli stessi reati – sempre con rito abbreviato – anche l’ex questore di Torino Angelo Sanna e l’ex capo di gabinetto Paolo Giordana. Nonché il dirigente di Turismo Torino, responsabile dell’evento, Maurizio Montagnese ed Enrico Bertoletti, un professionista che si occupò di una parte della progettazione.



Appendino (M5S) condannata per i tragici fatti di piazza san Carlo del 3 giugno 2017

Il 3 giugno 2017 in piazza San Carlo, durante la proiezione della finale di Champions, ci furono oltre 1.600 feriti e due donne morirono in seguito per le lesioni riportate. A scatenare il panico fu una banda di marocchinicondannati per omicidio preterintenzionaleche spruzzò spray urticante tra la folla a scopo di rapina. La sentenza di oggi condanna invece i responsabili dell’organizzazione e della gestione, anche politica, dell’evento. La macchina organizzativa è stata giudicata inadeguata per una manifestazione a cui presero parte 40 mila persone, stipate in una piazza che si rivelò una trappola mortale. La Appendino, che si è sempre dichiarata innocente, ha commentato la sentenza in un lungo post su Facebook, ribadendo che non poteva prevedere quanto accaduto.

Per la Appendino è la seconda condanna dopo quella per falso in atto pubblico

Si tratta della seconda condanna per l’esponente grillina, dopo quella dello scorso settembre a sei mesi per falso in atto pubblico in relazione alla vicenda Ream. Nello specifico, un debito di cinque milioni di euro mancante dal bilancio di previsione del 2016. Come allora, anche stavolta – alla seconda condanna – tuttavia la Appendino non intende dimettersi dalla carica di sindaco.

Per i fatti di piazza San Carlo ci sono altri nove imputati, tra rappresentanti del Comune e delle forze dell’ordine. Ma hanno optato per il rito ordinario, che è ancora in fase dibattimentale.

Ludovica Colli

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2 Commenti

  1. Il rito abbreviato è spesso una truffa per le parti lese e coimputati compresi! Una vergognosa “prolunga” delle norme premiali pro-pentiti… Quindi attendiamo l’ esito del rito ordinario (!). Riguardo alla Appendino penso che nel vergognoso asse Torino-Roma (sindaci “stellari”), Roma, con la Raggi, ne esca meglio. Detto tutto.

  2. E’ da imbecilli mettere maxi schemi in pubblico, roba da Big Brother. E’ da imbecilli mettere maxi schemi per cazzate come partite e concerti. E’ da imbecilli mettere maxi schemi per tifosi nel salotto della città, visto che i gran tamarri che ci vanno sono tipi da cesso. Appendino è una imbecille, galera senza appello e buttare via la chiave.

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