Roma, 31 ott – Stop ai vaccini obbligatori per il personale sanitario, ma dietrofront sulle mascherine: dovrebbero restare obbligatorie negli ospedali e nelle Rsa. E’ quanto sta emergendo dal Consiglio dei ministri del nuovo governo. Si segna quindi un cambio di passo rispetto alla gestione Speranza, senza però cancellare tutti i provvedimenti presi in precedenza.
“L’Italia ha adottato le misure più restrittive dell’intero Occidente, arrivando a limitare fortemente le libertà fondamentali di persone e attività economiche, ma nonostante questo è tra gli Stati che hanno registrato i peggiori dati in termini di mortalità e contagi. Qualcosa, decisamente, non ha funzionato e dunque voglio dire fin d’ora che non replicheremo in nessun caso quel modello”, aveva assicurato Giorgia Meloni nel suo primo intervento da premier alla Camera.

Stop a obbligo vaccinale, ma restano le mascherine negli ospedali

La discontinuità sembra quindi garantita, tuttavia l’obbligo delle mascherine – che scade oggi, lunedì 31 ottobre – dovrebbe essere prorogato. La ventilata decisione di levare l’obbligatorietà del dispositivo protettivo dalle strutture sanitarie aveva mandato su tutte le furie alcuni amministratori locali, in particolare il presidente della Campania, Vincenzo De Luca, e la giunta del Lazio, entrambe regioni guidate da maggioranze di sinistra.

Oggi, sulla questione, è arrivata pure la presa di posizione del Gimbe e della Federazione dei medici di medicina generale (Fimmg). “L’obbligo di mascherina in tutti i presidi sanitari, ambulatori dei medici di famiglia compresi, sarebbe utile da mantenere almeno fino alla fine di questo periodo invernale in cui circolano le malattie respiratorie stagionali, in considerazione dei vantaggi cha abbiamo avuto con la riduzione dei casi in questi anni. Mantenerla fino a gennaio-febbraio aiuterebbe non solo contro Covid, ma anche contro l’epidemia influenzale, quella da pneumococco e le diverse patologie respiratorie invernali”, ha dichiarato Silvestro Scotti, segretario nazionale della Fimmg, all’Adnkronos.

Alessandro Della Guglia

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