Roma, 12 feb – Incontri con prostitute, forse anche minorenni, e “orge stile Caligola”: sarebbero stati questi i principali impegni del personale dell’ong Oxfam ad Haiti, nel 2010, mentre la popolazione locale pativa le conseguenze di un devastante terremoto ed era perciò più vulnerabile. A rivelarlo, nei giorni scorsi, un’inchiesta del Times, che sta causando un terremoto nel mondo del volontariato umanitario, già scosso dalle polemiche sui contatti con gli scafisti nel Mediterraneo.

Penny Mordaunt, ministro britannico per la Cooperazione Internazionale, dicastero da cui la Oxfam ha ricevuto lo scorso anno 32 milioni di sterline di finanziamenti pubblici, ha parlato di “fallimento morale”. E la tempesta non accenna a placarsi. Il Sunday Times riferisce che, nel 2017, Oxfam sarebbe stata coinvolta in 87 episodi di “comportamento improprio” da parte del suo personale in missione all’estero, 53 dei quali denunciati alla polizia, con 20 addetti licenziati. Save the Children, invece, risulta coinvolta in 31 casi del genere (10 denunciati alle autorità) e Christian Aid in 2. Il Guardian scrive che la Oxfam era già stata denunciata per rapporti del suo staff con giovani prostitute nel 2006 in Ciad, dove il capo missione era sempre Roland van Hauwermeiren, in seguito costretto a dimettersi per i festini ad Haiti. A sfruttare sessualmente la popolazione locale senza cibo, medicine e speranze per il futuro, erano quindi proprio quei funzionari incaricati di coordinare gli aiuti internazionali. Diverse fonti affermano inoltre che alcune delle ragazze coinvolte nel giro di festini a sfondo sessuale erano minorenni e il Times parla anche di un video in cui si vedono giovani haitiane con le t-shirt di Oxfam nel corso di uno di questi festini organizzati sull’isola.

Perfino la Croce Rossa britannica ammette 5 casi di sospette molestie sessuali avvenute nel Regno Unito. Oxfam è inoltre sospettata di avere tenute nascoste le dimissioni dei funzionari coinvolti, alcuni dei quali hanno così potuto trovare di nuovo lavoro presso altre agenzie umanitarie. L’ong prova a discolparsi in una nota: “In riferimento alle accuse che hanno coinvolto alcuni membri del team Oxfam Gran Bretagna ad Haiti nel 2011, l’organizzazione ribadisce come abbia agito in maniera dura e trasparente rendendo pubblica anche sui media l’inchiesta interna il 5 agosto e il 5 settembre dello stesso anno, che portò al licenziamento di quattro membri dello staff e alle dimissioni di altri, incluso il direttore di Oxfam nel Paese. Siamo inoltre scioccati e costernati per le accuse che riguarderebbero la condotta di alcuni membri dello staff di Oxfam Gran Bretagna in Ciad nel 2006, al momento in corso di verifica”.

Giuliano Lebelli

Commenti

commenti

3 Commenti

  1. Niente di nuovo,queste ong sono luogo di corruttela, pedofilia e sfruttamento……. spesso in queste pseudo organizzazioni lavorano sodomiti , sfruttatori e deviati vari, oppure chi fa del turismo sessuale maschile o femminile che sia……. intendo maschi e femmine che cercano ragazzini e ragazzine , parità anche nello schifo più atroce…..sono le testate giornalistiche ad aver già ampiamente scritto del turismo sessuale femminista,con ragazzi e ragazze africane e del cosiddetto terzo mondo……..nel frattempo skypd24 presenta l’ennesimo ridicolo carnevale di me too con uomini trasformati in maiali e pseudo modelle dementi presunte seviziate………..come mai???strano??? razzisti,il maschio eterosessuale bianco o nero che sia gli fa proprio schifo…….. poveracci, reflussi comunistelli da avanspettacolo.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here