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Roma, 18 nov – Il nuovo capitolo della tragica farsa della sanità della Calabria vede protagonista Gino Strada. E non è certo una sorpresa. Il fondatore della Ong Emergency si occuperà dell’epidemia di coronavirus in accordo con la Protezione civile. Il suo nome, fortemente richiesto da Sardine, 5 Stelle, LeU e da ultimo anche da Italia Viva di Renzi, però non è quello del nuovo commissario della sanità calabrese, come invece vorrebbe gran parte della maggioranza giallofucsia. Per il successore di Eugenio Guadio, che ha rinunciato all’incarico per motivi personali – “mia moglie non vuole trasferirsi a Catanzaro” -, non è stata ancora individuata la “personalità autorevole” vagheggiata dal ministro della Salute Roberto Speranza.

L’accordo Emergency-Protezione civile

Intanto però Gino Strada – che ieri aveva respinto qualsiasi ipotesi di tandem con Gaudio – fa il grande annuncio, su Facebook: “Oggi pomeriggio abbiamo definito un accordo di collaborazione tra Emergency e Protezione civile per contribuire concretamente a rispondere all’emergenza sanitaria in Calabria. Inizieremo domani mattina (oggi, ndr) a lavorare a un progetto da far partire al più presto. Ringrazio il governo per la stima che ha dimostrato per il lavoro di Emergency e le tante persone che ci hanno dato fiducia, offrendo da subito il loro sostegno”. In sostanza, la Ong di Strada si occuperà della gestione degli ospedali da campo nonché del supporto all’interno dei cosiddetti Covid hotel e nei punti di triage negli ospedali, come riporta in una nota il dipartimento della Protezione civile. “Considerando l’evoluzione della situazione epidemiologica in atto, si è ritenuto che l’Associazione Emergency possa contribuire a rispondere ad urgenti esigenze di assistenza socio-sanitaria alla popolazione”, si legge nella comunicazione.

Speranza e Di Maio si sperticano in lodi per il fondatore dell’Ong

Intanto Speranza pensa al successore di Gaudio, il terzo commissario nell’arco di una decina di giorni in un grottesco crescendo di figuracce per il governo: “Dovremo individuare una nuova personalità autorevole per la Calabria. Ma pochi giorni prima che si aprissero queste vicende avevamo approvato un decreto ad hoc per la Calabria con più risorse, poteri e strumenti per quella regione”, dice in collegamento con Cartabianca su Rai3. “Con Gino Strada – aggiunge il ministro – ci sono state interlocuzioni. Il suo contributo sarà importante. Valuteremo con lui e la sua squadra quali saranno le modalità più opportune del suo impegno”. La scelta del fondatore di Emergency trova il plauso anche di un ministro non competente in materia che però ha voluto per forza dire la sua (magari a nome del M5S): “Le sue competenze e la sua passione saranno messe a disposizione di tutti i calabresi che si meritano il meglio. Massimo sostegno e fiducia a Gino Strada, professionista serio che tutto il mondo ci invidia“, scrive su Facebook il titolare della Farnesina.

La rabbia di Spirlì: “Ci siamo rotti i cogl**ni, non siamo l’Afghanistan”

Chi invece è assolutamente contrario alla decisione del governo giallofucsia è il presidente facente funzioni della Regione, Nino Spirlì: “Il governo la deve smettere di pensare al commissariamento in Calabria, la Calabria non ha bisogno di commissari. Abbiamo visto il primo fallimento, il secondo fallimento e il terzo fallimento. Non siamo uno Stato del quarto mondo. Qui c’è gente onesta, ci siamo rotti i cogl**ni, qui non c’è da fare nomine ma da gestire la sanità. Basta con questi ispettori governativi. Ne abbiamo le scatole piene. Sono 11 anni che hanno affossato la sanità in Calabria”, tuona ai microfoni de La Zanzara su Radio 24. La Calabria, aggiunge Spirlì, “non è l’Afghanistan. E’ una regione dell’Italia. Qua non abbiamo bisogno di missionari di nessun tipo“. E a proposito di un’eventuale nomina di Strada a commissario, chiosa: “Non arriva la nomina di Strada, perché dovranno passare sul mio corpo per fare arrivare la nomina”.

Il timore è che dopo la nomina tutta politica – anzi, ideologica – del radical chic Strada, la scelta del commissario della sanità ricadrà su un nome qualsiasi, di secondo piano. Tanto ormai c’è la Ong immigrazionista a rubare la scena. Qualcosa ci dice che d’ora in poi i clandestini che sbarcheranno su quelle coste se la passeranno meglio dei calabresi.

Adolfo Spezzaferro

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4 Commenti

  1. Tutto ciò è dunque più un aiuto ad Emergency che alla Calabria. Ha ragione N.Spirlì che richiama l’ Afghanistan, un disastro nel quale Luigi Strada e la sua Emergency non si capiva neppure bene da che parte stavano; quando l’ assistenza e la sanità servono anche per penetrare. Ambigua “scuola” sinistra. Altro che la croce-rossa di una volta…
    “Professionista serio che tutto il mondo ci invidia”, ma quando mai?! Anche se L.Strada fosse un gentiluomo, ma chi oggi crede più ad affermazioni così puerili, fuori luogo ed evanescenti?

  2. Un “sinistro” truffatore …. soldi a pioggia per una ridicola organizzazione
    che cura a BASSO COSTO in paesi del 4o mondo , finanziata come una
    CLINICA PRIVATA !!!!! moglie e figlia a dirigere ,,,, TENGO FAMIGLIA !!!!

    E ora ??? a rubare in Calabria ???? C’ è quasi da sperare nella ‘Ndrangheta ……

    Galli , Burioni , Strada ….. LOTTA CONTINUA colpisce ancora …….

    Ho COMBATTUTO contro questa MERDA negli anni ’70 , con loro NON
    SI DISCUTE !!!! serve solo un fucile d’ assalto cal 7,62 o 5,56 , come con le BR !!!
    Con gli ASSASSINI di Calabresi, Galvaligi …. NON si tratta , NON si parla , si COMBATTE .

    …. e ancora parlano ……

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