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cologne-carnival-opening-overshadowed-by-new-year-attacks-136403817920703901-160204164019Colonia, 5 feb – Alla fine quello che era un timore diffuso dopo i fatti di capodanno si sta dimostrando realtà: in occasione del tradizionale carnevale a Colonia torna l’incubo degli stupri da parte degli immigrati. Un immigrato afgano di 17 anni, come sempre richiedente asilo, avrebbe stuprato e picchiato selvaggiamente una ventiduenne tedesca. La polizia spiega che l’immigrato si è avvicinato alla ragazza verso le 3 del mattino nei pressi del duomo di Colonia, bloccandola, picchiandola fino a farla svenire per poi infine stuprarla.



Il problema è che non si tratta di un caso isolato e i numeri sembrano non lontani rispetto allo scorso capodanno, visto che le denunce per molestie sessuali nella sola giornata di ieri, in cui si celebrava il Weiberfastnacht il “giovedì grasso delle donne”, sono state almeno 22. Addirittura una reporter belga è stata molestata e palpeggiata davanti le telecamere, mentre oltre alla 22 enne un’altra ragazza sembra sia stata stuprata. Il bilancio al momento parla anche di 11 poliziotti feriti per un totale di 180 persone fermate. Numeri che mettono i brividi e che sono destinati ad aumentare sensibilmente, visto che il Carnevale di Colonia durerà fino a mercoledì prossimo e il rischio che il numero delle violenze aumenti vertiginosamente è altissimo.

La cosa surreale è che per fare fronte a questa situazione, la polizia e le autorità distribuiscono volantini in lingua araba in cui si spiega cosa succede nei giorni del carnevale e a cosa sono dovuti alcuni comportamenti più “libertini” anche delle donne. Solo un atteggiamento ideologico alla Boldrini può far pensare a qualcuno che un’iniziativa del genere possa sortire qualche effetto positivo. A questo si aggiungono le misure di sicurezza che prevedono il divieto di accesso in determinate aree per chi fosse sospettato dalla polizia di aver compiuto violenze la notte di capodanno o negli scorsi carnevali. Tra volantini informativi “educativi” per gli immigrati e controlli la cosa è certa è solo una: il piano non sta funzionando.

 

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