Quando si parla di CID si fa riferimento a un documento da compilare in caso di sinistro per ottenere il risarcimento da parte dell’assicurazione. Anche se sarebbe più corretto parlare di CAI, visto che la convenzione è stata cambiata in Convenzione tra Assicuratori per il Risarcimento Diretto, il termine resta oggi ancora in uso e quindi si considera un sinonimo.
Il modello CID/CAI di constatazione amichevole d’incidente, anche conosciuto come Modulo Blu, riporta tutte le informazioni necessarie alle compagnie assicurative su veicoli e persone coinvolte, nonché quanto necessario per capire la dinamica dell’incidente e le responsabilità. Questo modulo velocizza i tempi burocratici di denuncia e risarcimento danni, garantendo la sicurezza di una procedura corretta.
Sapere come compilare il CID è importante perché evita di doversi affidare al poco sicuro “scambio di targa e numero di telefono” su un foglietto volante, che non tutela nulla. Insomma, “fidarsi è bene, ma non fidarsi è meglio”. Il modulo CID per questo motivo va tenuto sempre a portata nel proprio veicolo, moto o auto che sia. Anche se si è sottoscritta una assicurazione della moto online, la compagnia provvederà all’invio di 1-2 moduli da tenere con sé pronti all’occorrenza e il modulo è cartaceo.
Come si compila il CID/CAI
Sapere compilare correttamente il modulo CID vuol dire tutelarsi ed evitare l’inopportuno esborso di denaro. Molto spesso lo stress del momento porta a fare errori banali, per questo bisogna mantenere la calma e compilare ogni voce con attenzione. Se il livello d’agitazione è troppo, è bene chiamare le Forze dell’Ordine: il CID è un documento legale e quindi vincolante, se si fanno errori si può vedersi accollare tutta la responsabilità, anche se si ha ragione. Per compilare il modulo occorrono tre cose per ogni conducente: i dati dei due conducenti, i libretti dei mezzi, i certificati delle rispettive assicurazioni.
Il modulo richiede innanzitutto informazioni sul sinistro: la data, l’ora e il posto dell’incidente, se ci sono testimoni (con eventuali recapiti), la presenza di feriti o danni materiali ai veicoli o ad altri oggetti, anche se non è detto che l’assicurazione copra anche questi.
Informazioni su assicurati, conducenti, mezzi
Il modulo prevede poi la compilazione di due parti separate (distinte anche per colore) per il veicolo A e il veicolo B: non c’è una regola per l’assegnazione dell’uno o dell’altro nominativo, anche se di solito chi compila si assegna il veicolo A per procedere con ordine. In queste sezioni vanno indicate tutte le informazioni richieste. Attenzione che quando si richiede il nome della compagnia non è quello dell’agenzia (errore comune).
Alla voce 10, che si presenta come un disegno, è richiesto di indicare il punto d’urto iniziale sul tipo di veicolo corrispondente. Se sei il veicolo A e hai una moto, farai un segno nella casella per il mezzo A, sul disegno della moto, in corrispondenza del punto d’urto con l’altro veicolo (altri danni conseguenti alla caduta non vanno indicati).
Informazioni specifiche sul sinistro
La parte nella fascia centrale e il disegno della dinamica dell’incidente non è sempre detto che vada compilata e non deve necessariamente trovare l’accordo fra le parti. Ogni conducente qui può, infatti, mettere le crocette che ritiene, compilando secondo proprio parere in relazione alle dinamiche dell’incidente. Attenzione che alla fine, come ultima voce, viene richiesto quante crocette ha messo sopra, per sicurezza. Il disegno va fatto stilizzato, giusto per capire meglio la dinamica.
Attenzione a dettagli come righe di separazione della strada, stop etc. Se una delle parti non vuole firmare, vanno presi i dati necessari e puoi comunque consegnare il modulo alla tua assicurazione. Se ha una firma sola non sarà più una constatazione amichevole, ma una denuncia di sinistro.
 

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